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Brescia, 30 nuotatori intossicati alla piscina Lamarmora

Restano ancora sconosciute le esatte cause dell'intossicazione, forse dovuta a un'eccessiva quantità di sostanze disinfettanti in acqua.

Brescia, intossicazione in piscina
Brescia, intossicazione in piscina

Paura a Brescia, tra i nuotatori che stavo trascorrendo il pomeriggio alla piscina Lamarmora dell’Europa Sporting Club, in via Rodi. Secondo quanto si apprende da Il Giorno, trenta sportivi sono rimasti intossicati in acqua. Tutte le persone coinvolte hanno presentato difficoltà respiratorie, ma non è ancora stato possibile risalire all’esatta causa dell’intossicazione.

Le autorità sanitarie hanno annunciato che verranno eseguite le necessarie analisi per stabilire l’entità del problema. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, riporta il Giornale di Brescia, c’è anche quella di un’intossicazione dovuta a eccessive quantità di sostanze disinfettanti nella vasca.

Sul posto sono intervenuti i mezzi di soccorso inviati dalla centrale Soreu di Bergamo, le squadre dei Vigili del Fuoco di Brescia, il personale dell’Ats e i rappresentanti della prefettura.

Il precedente

Nel novembre 2011, un primo caso di intossicazione è stato registrato alla piscina Lamarmora. Una nota dell’Asl, citata dal Giornale di Brescia, ha attribuito l’episodio a una “eccessiva concentrazione temporanea di cloro nella vasca”. In quell’occasione, dodici nuotatori hanno lamentato un fastidio e un forte bruciore agli occhi, oltre a difficoltà respiratorie. Il personale del centro sportivo ha richiesto l’intervento del personale del 118, che è intervenuto con diverse ambulanze.

Tre degli intossicati sono stati trasferiti in ospedale per accertamenti, ma tutti sono stati dimessi dopo poche ore, senza nessuna grave conseguenza sulla salute.

Le analisi hanno rivelato che la concentrazione di cloro nella vasca superava i limiti imposti dalla legge in vigore in Lombardia. Le autorità hanno disposto la chiusura della piscina. Dopo poche ore, l’Asl ha annunciato che la concentrazione di cloro “è rientrata nei parametri di legge previsti”.

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