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Torino, ipovedente minacciata sul bus “Scenda o butto giù il suo cane”
Cronaca

Torino, ipovedente minacciata sul bus “Scenda o butto giù il suo cane”

Ipovedente minacciata sul bus "Faccia scendere il cane o la butto giù"
Loretta Rossi, ipovedente, e il suo cane

Le minacce ricevuta da Loretta Rossi, ipovedente, su un mezzo pubblico: un passeggero voleva buttare giù dal bus il suo cane guida.

Erano le 15.45 di martedì 5 marzo quando Loretta Rossi, donna ipovedente di 65 anni, è salita a Bruino su un bus della linea extraurbana Giaveno-Torino. Insieme a lei Quicky, un flat coated retriever nero, suo cane guida. Non appena la donna è salita sul mezzo, Quicky l’ha accompagnata verso i posti per disabili. Quasi immediata la reazione del passeggero a lei vicino: un uomo con una carrozzina per bambini. “Questo animale tocca mia figlia, qualcuno lo faccia scendere o lo butto fuori dal bus” avrebbe cominciato a inveire l’uomo. Loretta Rossi, intervistata da Repubblica, ha raccontato tutta la vicenda.

“Aggredita, non c’era nessuno a difendermi”

Non voleva il mio cane sul bus e ha cominciato a minacciarmi dicendo che lo avrebbe buttato fuori” ha raccontato Loretta Rossi. La sessantacinquenne è referente dell’associazione di ipovedenti di Orbassano dell’Apri e ha bisogno di un cane guida per potersi spostare in autonomia. “Quando sono arrivata al sedile mi sono accorta che lì vicino c’era qualcuno ma io mi sono seduta con Quicky accanto“.

Immediata la reazione dell’uomo accanto a lei.

I cani non possono salire. Lo deve far scendere. Questo animale tocca mia figlia, qualcuno lo faccia scendere o lo butto fuori dal bus” avrebbe detto bruscamente l’uomo. “Io ho cercato di spiegargli che non avrei potuto spostarmi e che il cane era con me perché ho gravi problemi alla vista“. Le spiegazioni di Loretta Rossi non sono però valse a far calmare l’altro passeggero. “Mi sto innervosendo, ho il sangue rosso arabo io” avrebbe proseguito l’uomo.

L’indifferenza dei passeggeri del bus

Mi sono sentita aggredita e sono andata verso l’autista. Quello che mi fa più male non è tanto l’aggressione, fatta da chi non conosce le esigenze delle persone come me e da chi ha pensato che forse, essendo donna, potevo essere aggredita più facilmente, ma il silenzio di tutto il bus. Nessuno mi ha aiutato” ha poi raccontato Loretta Rossi. L’autista ha così richiesto l’intervento dei Carabinieri per risolvere la situazione.

A quel punto il bus si è dovuto fermare per una decina di minuti e tutti i passeggeri se la sono presa con me. E’ stata una situazione terribile” ha commentato la donna.

L’intervento dei militari dell’Arma dei Carabinieri ha permesso la risoluzione del diverbio senza denunce. Interrogato l’uomo ha spiegato che si è innervosito perché il cane avrebbe leccato la faccia della bambina. “E’ la prima volta che un fatto simile si verifica in Italia” ha commentato il presidente di Apri-onlus Marco Bongi.

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Marta Lodola
Marta Lodola 745 Articoli
Classe 1994, nata e cresciuta a Milano. Laureata in Lettere, amante della storia. Giornalista d'aspirazione, educatrice e calciatrice per passione.