Monopoli, ragazzo morto soffocato durante il pranzo di Pasqua | Notizie.it
Investi in Notizie.it e diventa editore del tuo giornale 🚀
Tragedia a Monopoli, 26enne soffocato durante il pranzo di Pasqua
Cronaca

Tragedia a Monopoli, 26enne soffocato durante il pranzo di Pasqua

Morto soffocato al pranzo di Pasqua
Morto soffocato al pranzo di Pasqua

Un boccone di carne gli ha ostruito le vie respiratorie: inutili i tentativi di salvarlo da parte dei commensali e dei soccorritori.

Il pranzo di Pasqua si è trasformato in una tragedia per un 26enne di Monopoli, in provincia di Bari, che è morto soffocato da un boccone rivelatosi fatale. Come si apprende da Bari Today, il giovane è deceduto a causa di un alimento (un pezzo di carne, secondo Fanpage) che gli è rimasto incastrato in gola, impedendogli di respirare. Inutile l’intervento dei commensali: quando si sono resi conto che il ragazzo stava soffocando era ormai troppo tardi. Non riuscendo a liberargli le vie aeree, hanno chiamato il 118. I soccorritori lo hanno trasportato d’urgenza all’ospedale San Giacomo, ma per il 26enne non c’è stato niente da fare. La polizia ha aperto un’indagine per far luce sull’accaduto.

Reggio Emilia, morto al ristorante

A gennaio un uomo di 70 anni, Ugo Bianchini, ha perso la vita in un ristorante di Rubiera, in provincia di Reggio Emilia. Un boccone, riporta Fanpage, gli è andato di traverso e ha ostruito la trachea mentre si trovava a cena in compagnia di alcuni familiari.

I primi soccorsi sono stati prestati da una volontaria della Croce Rossa che stava cenando nello stesso locale, ma ogni tentativo di salvato si è rivelato vano. Inutile anche il trasferimento d’urgenza all’ospedale Santa Maria di Reggio Emilia.

La manovra di Heimlich

In caso di soffocamento provocato da un boccone che ostruisce le vie aeree, è possibile praticare la manovra di Heimlich, una procedura semplice ma che può rivelarsi fondamentale per salvare una vita. Si tratta di una tecnica di primo soccorso che si esegue praticando una forte pressione sull’area addominale utilizzando mani e braccia. La pressione deve essere applicata nella zona compresa tra lo sterno e l’ombelico. Tale mossa andrà ad agire sul diaframma, che a sua volta provocherà una compressione dei polmoni. La spinta pneumatica così generata permetterà all’organismo di espellere ciò che ostruisce la trachea, ripristinando il normale flusso di ossigeno. L’effetto è quello di un potente e “artificiale” colpo di tosse.


© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Lisa Pendezza
Lisa Pendezza 2373 Articoli
Lisa Pendezza, nata nel 1994 a Milano. Laureata in Lettere con la passione per i viaggi, il benessere e la lettura, spera di riuscire a girare il mondo con una macchina fotografica in una mano e un romanzo nell'altra. Amante dei libri, si limita per ora a leggerne molti, con il sogno nel cassetto di scriverne uno.