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Milano, lezione d’arabo per italiani: è polemica

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Milano polemica tra la scuola e la consigliera leghista Paola Malcangio su una lezione d'arabo.

A Milano, precisamente a Cernusco sul Naviglio, i piccoli allievi dell’istituto comprensivo “Rita Levi Montalcini” hanno seguito una lezione di arabo della durata di quattro ore, per un costo complessivo di 120 euro.

La polemica

L’intera bufera è partita quando un genitore ha chiesto alla propria figlia cosa avessero fatto quel giorno a scuola, la risposta della piccola spiazza tutti: “Oggi ho imparato a scrivere il mio nome in arabo“. Da qui, apriti cielo, prima l’esposto dei genitori verso la scuola, poi la consigliera comunale leghista Paola Malcangio che non ha perso un secondo per accendere la polemica: “Qui non sono gli arabi che imparano l’italiano ma il contrario: è un mondo che va alla rovescia. Il denaro serve ad aiutare chi arriva a integrarsi e a sostenere ragazzini che hanno forti difficoltà linguistiche.

Questa, invece, è un’operazione improvvisata che non rientra in nessuno dei due casi”.

Il post incredulo

La consigliera Paola Malcangio oltre ad essere impegnata in politica scrive un suo blog. A seguito della vicenda delle lezioni in arabo ha scritto un lungo post dove sembra ben chiaro il suo punto di vista :”A Cernusco si fanno lezioni di arabo ad alunni italiani con i soldi pubblici destinati a insegnare l’italiano agli stranieri. Interpellanza al sindaco”.

Ma non solo, la consigliera leghista insiste sull’errore del progetto della scuola, in quanto secondo lei dovrebbe essere il contrario ovvero gli alunni stranieri dovrebbero imparare la nostra lingua: ” Nella lettera inviata dal Comune di Cernusco alla scuola, allegatami anch’essa dal dirigente, si comunicava una disponibilità di risorse economiche per progetti di mediazione linguistica che avevano come obiettivo L’APPRENDIMENTO DELLA LINGUA ITALIANA o la MEDIAZIONE LINGUISTICA – CULTURALE per alunni neoarrivati, con marcate difficoltà di comprensione.

L’iniziativa di educazione interculturare araba non rientra in nessuna di queste fattispecie”.

Nato a Milano, classe 1995, è laureando in Scienze Sociali per la globalizzazione. Oltre che con Notizie.it ha collaborato con TMS.


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LFR

Sarebbe meglio l’inglese almeno tornerà utile.

In Italia parlare arabo servirebbe a ben poco perché contiamo circa 2.500.000 mediorientali distribuiti in varie città, i quali sicuramente imparerenno la lingua italiana.
Mentre nei paesi arabi si parla abastanza bene il francese e/o l’inglese…

Purtroppo i nostri supercoglioni scelgono sempre la strada sbagliata… ma chi cavolo è che li assume?!


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Marco Bruto

Nato a Milano, classe 1995, è laureando in Scienze Sociali per la globalizzazione. Oltre che con Notizie.it ha collaborato con TMS.

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