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Carola Rackete, la Cassazione boccia il ricorso contro la capitana

La Cassazione ha respinto la richiesta di ricorso presentata contro la comandante della Sea Watch Carola Rackete: "Legittimo il no all'arresto".

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La Corte di Cassazione ha bocciato il ricorso presentato dalla Procura di Agrigento contro Carola Rackete. I giudici hanno dichiarato legittimo il no all’arresto della comandante della Sea Watch da parte del gip della città siciliana in data 2 luglio 2019.

Luigi Patronaggio, procuratore capo di Agrigento, e l’aggiunto Salvatore Vella avevano presentato ricorso contro l’ordinanza.

Carola Rackete, Cassazione boccia ricorso

La comandante della Sea Watch aveva forzato il blocco per entrare al porto di Lampedusa lo scorso 29 giugno 2019. Per questo motivo, dunque, era stata arrestata e pochi giorni dopo rilasciata. La Procura di Agrigento aveva presentato ricorso presso la Cassazione contro l’ordinanza del gip che aveva rimesso in libertà Carola Rackete.

Alessandra Vella, infatti, riteneva non vi fosse reato di resistenza o violenza alla nave e perciò non aveva convalidato l’arresto. Lo speronamento della motovedetta della Guardia di Finanza, secondo il gip, era giustificato dall’adempimento di un dovere. quello di salvare vite umane. Luigi Patronaggio, procuratore capo di Agrigento, e l’aggiunto Salvatore Vella avevano impugnato la sentenza di fronte alla Cassazione. La terza sezione della Corte, infine, si è espressa a tale rigettando il ricorso.

Alessandro Gamberini, il legale della capitana ha accolto la sentenza con “grande soddisfazione” parlando di un “provvedimento coerente da un punto di vista istituzionale e giuridico”. “Ora sarà importante leggere le motivazioni ma l’esito di oggi mi lascia ben sperare per il proseguio del procedimento” ha detto invece Carola Rackete.

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