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Coronavirus, Fontana su riapertura: “Rispettare regole della scienza”

Sulla riapertura alla fine dell'emergenza coronavirus, Attilio Fontana ha spiegato che andrà eseguita nel rispetto delle regole della scienza.

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Parlando in merito alla prossima riapertura delle attività produttive una volta che sarà terminata l’emergenza coronavirus, il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha sottolineato come andranno seguite le regole dettate dalla comunità scientifica senza però non perdere di vista le richieste delle associazioni di categoria.

Parole, quelle di Fontana, che evidenziano la volontà di focalizzare la cosiddetta Fase 2 sull’aspetto lavorativo in modo da far ripartire al più presto l’economia del territorio.

Coronavirus, Fontana sulla riapertura

Il presidente lombardo ha infatti dichiarato come la ripartenza dovrà essere gestita anche tenendo conto delle richieste delle attività produttive: “È chiaro che saremo estremamente cauti e rispetteremo tutte le regole che sono dettate dalla scienza. Questo non toglie che si debbano ascoltare le associazioni di categoria, le attività produttive, le università e i sindacati per pensare a una ripartenza, una ripartenza graduata ma che ci dia la speranza di riprendere la nostra guida”.

Nell’intervento di Fontana non è ovviamente mancato l’accenno alla difficile situazione in cui si troverà la regione con la ripartenza, costretta ad assumere il ruolo di cavia per le misure che poi verranno adottate anche nel resto d’Italia: “La Regione Lombardia è stata la prima in Europa ad affrontare questo aggressivo virus e a confrontarsi con le conseguenze quindi è chiaro che saremo estremamente cauti e rispetteremo tutte le regole che sono dettate dalla scienza”.

Il commento di Giovanni Toti

Annunciando l’inizio della Fase 2 per le prossime settimane, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha inoltre affermato: “Come Conferenza delle Regioni abbiamo chiesto al governo di darci delle linee guida nazionali, con grande prudenza, ma per uscire dalla chiusura totale del Paese nel più breve tempo possibile. Visto che il mondo intorno a noi ha riaperto o sta riaprendo, c’è bisogno di cominciare a salvarsi con le proprie gambe, non possiamo pensare che il Paese resti chiuso, occorre ridare linfa alle attività produttive”.

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