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Crisanti: “L’Austria chiude i confini all’Italia? Fa bene”

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Per Andrea Crisanti il rischio di nuovi contagi è ancora troppo alto. Per l'esperto veneto, l'Austria fa bene a chiudere i confini all'Italia.

Coronavirus, Oms ha compiuto errori secondo Crisanti
Per il virologo Andrea Crisanti l'Oms ha compiuto errori in merito al Coronavirus.

L’Austria chiude i confini all’Italia? Fa bene” è la risposta dello scienziato microbiologo Andrea Crisanti, sostenitore che l’emergenza Covid-19 in Italia non sia finita: “Ci sono ancora un sacco di casi in Italia” risponde in collegamento con il format di Rai3 Agorà.

L’Austria fa bene a chiudere i confini?

Andrea Crisanti è direttore di Microbiologia e Virologia presso l’Azienda Ospedaliera dell’Università di Padova. Il suo pensiero è noto: Crisanti da sempre sostiene che il virus non si è indebolito. A tal proposito, a fine maggio, il consulente per la Regione Veneto aveva detto: “Un virus non è debole o forte, buono o cattivo ma più virulento o meno, e ha una capacità di trasmissione che si può misurare.

Sulla base di evidenze sperimentali si vede che quando entra in una nicchia ecologica, ad esempio gli esseri umani, la sua virulenza in genere aumenta e non diminuisce“. Per Crisanti, dunque, non ci sono evidenze scientifiche che testimonino una diminuzione della virulenza.

L’allarme di Crisanti sui casi importati

Per questo, la sua posizione sulle misure prese da Vienna è concorde alla decisione del premier Sebastian Kurz: “Questa è una cosa seria e io penso che anche noi dovremmo implementare misure di controllo verso tutti quei paesi in cui l’epidemia è ancora attiva, come l’America o il Sud America” ha aggiunto.

Poi, riferendosi al caso italiano, la sua opinione è netta: “Ci sono ancora un sacco di casi in Italia. Penso che l’Austria abbia investito quanto noi per eliminare il virus e non vedo perché debba correre il rischio di importare nuovi casi“. Ieri 3 giugno, rispetto alla giornata precedente, si sono registrati 321 casi positivi, 71 decessi in più e 846 guarigioni/dimissioni.

Cifre ancora troppo altre per Crisanti, che meritano strategie di controllo più ferree, non solo dentro ma anche fuori l’Italia.

Marco Grieco, lucano classe 1987, è giornalista. Archeologo di formazione, è cresciuto a pane e giornalismo. Ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Si occupa di inchieste sociali e politica estera, ma non disdegna la cultura e i temi pop. Curioso, ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, dove ama dare occhi e voce alle notizie nel mondo. Collabora con Notizie.it.


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Marco Grieco

Marco Grieco, lucano classe 1987, è giornalista. Archeologo di formazione, è cresciuto a pane e giornalismo. Ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Si occupa di inchieste sociali e politica estera, ma non disdegna la cultura e i temi pop. Curioso, ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, dove ama dare occhi e voce alle notizie nel mondo. Collabora con Notizie.it.

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