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Fase 2, come sta cambiando la spesa degli italiani nel post emergenza

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Un'analisi di Coop Italia ha analizzato i cambiamenti nelle abitudini di spesa degli italiani avvenuti con la fine dell'emergenza coronavirus.

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Con la fine della quarantena e l’inizio della Fase 2 la spesa degli italiani sta gradualmente tornando alle abitudini precedenti la pandemia di coronavirus, lasciandosi alle spalle dunque le scorte di alimenti a lunga scadenza e le materie prime per preparare in casa pane e dolci.

Ad analizzare i cambiamenti avvenuti nelle ultime settimane ci ha pensato un’indagine di Coop Italia, che esaminando gli acquisti effettuati dai propri clienti ha potuto delineare un interessante quadro delle nuove abitudini nazionali.

Fase 2, cambia la spesa degli italiani

Secondo i dati presi in esame dalla catena di distribuzione, e presentati all’interno della conferenza stampa “Coop e la fase 2: le iniziative per la ripartenza”, il cambiamento principale giunto con l’inizio della Fase 2 è la diminuzione nell’acquisto di alcuni generi di consumo come la farina, la cui crescita è scesa dal 180% di aprile al 68% di maggio, ma anche la tintura per capelli, che complice la riapertura dei parrucchieri ha subito un vero e proprio crollo nella crescita dal 165% al 30%.

In calo anche la crescita negli acquisti dei disinfettanti, dal 280% al 59%, mentre è di contro aumentata la vendita delle mascherine chirurgiche, che registrano un’impennata del 21mila%. Quest’ultimo dato è facilmente spiegabile con la possibilità di uscire più frequentemente di casa e con l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuale disposto da diverse regioni.

Le previsioni per il futuro

Per quanto riguarda invece gli scenari per l’immediato futuro, l’analisi di Coop Italia prevede un aumento dell’attenzione dei consumatori verso il prezzo dei prodotti e la sicurezza degli alimenti, che ricopriranno un ruolo di estrema importanza rispettivamente per l’85% e l’80% degli acquirenti. Il 75% guarderà molto anche al rispetto dei diritti dei lavoratori del settore, mentre in un quadro più generale, Coop Italia prevede un aumento consistente dei servizi digitali offerti dalla grande distribuzioni organizzata, sia sotto forma di e-commerce ma anche a livello dei singoli punti vendita.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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