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Bolzano, comprati scaldacolli antivirus dal cugino dell’assessore

300mila scaldacolli antivirus da distribuire gratuitamente ai cittadini di Bolzano e prodotte dal cugino dell'assessore: l'inchiesta.

Bolzano, comprati scaldacolli antivirus dal cugino dell'assessore
Bolzano, comprati scaldacolli antivirus dal cugino dell'assessore

In piena emergenza sanitaria, la provincia autonoma di Bolzano ha deciso di comprare mascherine e tute protettive per i sanitari e scaldacolli antivirus da distribuire gratuitamente ai cittadini. Questo oggetti non aveva la pretese di fungere da Dpi, ma sarebbe stato un aiuto in più per limitare i contagi.

È emerso però che la provincia abbia comprato queste 300mila bandane anticontagio dal cugino dell’assessore, e senza una gara d’appalto. Un caso simile alla fornitura di camici che Regione Lombardia avrebbe acquistato dalla moglie e dal cognato del governatore Fontana.

Bolzano, chi è il produttore degli scaldacolli

A destare i primi sospetti è stato il costo dell’operazione: la provincia autonoma di Bolzano ha infatti speso 50mila euro per l’acquisto di questi scaldacolli. Poi, la mancanza di una gara d’appalto ha fatto scattare il campanello d’allarme. Un’inchiesta di Report, andata in onda su Rai3, ha fatto emergere che l’appalto è andato a una ditta i cui proprietari sono direttamente imparentati con l’assessore alla sanità della provincia, Thomas Widmann.

Lo stesso Widmann dichiara a proposito delle bandane: “Non è mai stato detto che le bandane proteggono. Tante cose contribuiscono ad allontanare il rischio, dal lavarsi le mani al mantenere le distanze. Tutto questo insieme di misure può essere utile”.

Anche sulla scelta della ditta, Widmann rigetta le accuse, insieme a Arno Kompatscher, presidente della Provincia. Il presidente specifica che all’inizio del progetto sono state individuate due aziende: una è stata scelta per la produzione di mascherine e tute, l’altra per gli scaldacollo.

E Widmann conferma: “Siamo stati contattati per la consegna rapida di bandane. Non capita spesso che tu possa dare un contributo importante al tuo Paese”. Le mascherine, specifica Widmann, sono costate meno di due euro l’una e sono state distribuite gratuitamente a tutti i cittadini tramite le edicole.

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