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Coronavirus, Crisanti contro l’Oms: “Gli asintomatici sono contagiosi”

Il virologo Andrea Crisanti ha definito "stupidaggini" le recenti dichiarazioni dell'Oms in merito all'assente contagiosità negli asintomatici.

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A poche ore dalle dichiarazioni dell’Oms sulla bassa contagiosità dei positivi al coronavirus asintomatici il virologo Andrea Crisanti ritiene doveroso fare chiarezza, e in un’intervista concessa all’Adnkronos afferma come la realtà dei fatti sia sostanzialmente opposta: gli asintomatici trasmettono la malattia in maniera uguale ai pazienti con sintomi.

Affermazioni quelle dell’esperto italiano che mostrano come la ricerca sul coronavirus debba ancora fare molti passi avanti per giungere a delle conclusioni univoche.

Asintomatici, Crisanti contro l’Oms

Il virologo, direttore del Dipartimento di Medicina molecolare dell’università di Padova e direttore dell’Unità operativa complessa di Microbiologia e Virologia dell’azienda ospedaliera della città veneta, è lapidario di fronte ai microfoni dei giornalisti: Penso che sia una stupidaggine, gli asintomatici trasmettono e basta, questa è la realtà”.

Per avvalorare le proprie tesi, Crisanti illustra il lavoro svolto dai ricercatori veneti in merito al focolaio di coronavirus a Vo’, dove lo scorso febbraio furono riscontrati alcuni dei primi casi certi di Covid-19 nel nostro Paese: “Il nostro lavoro condotto su Vo’ Euganeo è stato accettato su ‘Nature’ e in quell’ambito abbiamo ricostruito proprio le catene di trasmissione e dimostrato che anche gli asintomatici trasmettono. […] Non c’è altro da aggiungere perché le cose che sono state dette parlano da sole”.

Proprio in merito al cluster di Vo’, il virologo afferma inoltre come gli scienziati abbiamo li scoperto: La presenza di una percentuale di asintomatici pari al 40%. Ma c’è di più: l’analisi sierologica condotta sulla popolazione di Vo’ ha dimostrato che ci sono altri 63 casi di persone che si sono infettate prima del 20 febbraio. Nessuno di loro aveva mai avuto sintomi”.

Misurare la temperatura “una buffonata”

In una seconda intervista rilasciata nelle stesse ore a Fanpage, Crisanti si scaglia anche contro il controllo della temperatura corporea nei luoghi pubblici, da lui definito una buffonata che non serve a niente: “Se una persona è positiva ed è asintomatica, ci entra tranquillamente in questi posti.

Noi abbiamo usato questa strategia per impedire ai cinesi di trasmettere la malattia in Italia e abbiamo visto come è finita, quindi si tratta di un provvedimento che lascia il tempo che trova”.

La misura è stata considerata uno dei cardini su cui si dovevano basare le riaperture parziali della Fase 2, ma secondo il virologo sarebbe inutile proprio per via dell’elevato numero di asintomatici che potrebbero essere vettori del virus anche in assenza di un’alta temperatura corporea: “Sicuramente se una persona ha un po’ di febbre e non se ne è accorta o gli è venuta nel frattempo, è comunque prudente non ammetterla. Quindi si può dire che un certo valore ce l’ha ma non è assolutamente una misura risolutrice.

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