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Coronavirus, due pazienti psichiatrici positivi a 10 tamponi

Presso una comunità per malati psichiatrici, due pazienti risultano ancora affetti da Coronavirus dopo ben 10 tamponi positivi.

Coronavirus, tamponi positivi per la 10ma votla su due pazienti psichiatrici
Positivi i tamponi per due pazienti psichiatrici guariti dal Coronavirus.

Per la decima volta, i tamponi sono risultati positivi al Coronavirus per due pazienti psichiatrici, residenti presso la Comunità Alloggio L’Albero di Portuna, nella Valsesia in provincia di Biella. La pandemia è arrivata nella struttura circa il 25 marzo 2020, contagiando tutti ospiti e infermieri, che hanno così dovuto rimanere rinchiusi dentro, in quarantena.

Dieci tamponi positivi al Coronavirus

I tamponi a tappeto sono iniziati il 28 marzo, dopo che uno degli operatori ha lamentato febbre e sintomi riconducibili al Covid-19. Fra gli ospiti, Paola muore di complicazioni respiratorie mentre gli altri guariscono man mano e si negativizzano, per poi essere trasferiti presso un albergo nei pressi della comunità.

Due di questi però restano a L’Albero, perché nonostante ricevano test regolarmente, ogni volta risultano ancora positivi al Coronavirus. A breve si sposteranno in una struttura di Legnano, Milano, dove saranno seguiti fino alla completa negativizzazione, per poi tornare in comunità.

Nessuno è mai rimasto solo

Senza la concessione dello spazio di questo albergo non sappiamo come avremmo fatto e appena abbiamo lanciato l’appello, subito un’impresa della zona ce l’ha concessa”, racconta Francesco Nunziata, assessore ai servizi sociali della comunità montana della Valsesia, “Avevamo a suo tempo fatto richiesta per una struttura all’ASL, ma ad oggi non ci hanno ancora risposto”.

Isolata con gli ospiti de L’Albero, l’infermiera Sara Dago racconta che all’interno della struttura tutti hanno vissuto come una sorta di famiglia, per cercare di far pesare meno la quarantena forzata agli ospiti. “Stavo pensando che avrei voluto fare qualcosa, ma credevo sarei dovuta andare lontano per aiutare”, dice, “Non avevo idea che avrei avuto questo onore proprio a due passi da casa mia”.

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