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Ilaria Capua, quattro anni dopo il processo: “Si erano sbagliati”

Ilaria Capua, nel 2016, viene accusata per "procurata epidemia"; parte un processo e rischia l'ergastolo, ma alla fine arriva l'assoluzione.

Ilaria Capua, dopo il processo ho rischiato l'ergastolo
Ilaria Capua, dopo il processo ho rischiato l'ergastolo

Ilaria Capua, la virologa salita agli onori degli schermi durante la pandemia di coronavirus, si porta alle spalle una lunga carriera, fatta di luci e ombre. Dopo l’incarico con il Governo Monti e numerosi premi vinti, nel 2016 arriva l’accusa di “procurata epidemia” e altri 11 reati.

Dopo il processo, Ilaria Capua racconta di aver rischiato l’ergastolo, ma poi è arrivata l’assoluzione. La virologa ricorda quel giorno con un tweet.

Ilaria Capua: il processo e l’assoluzione

“Oggi è il 5 luglio 2020. Sono passati quattro anni dal mio proscioglimento dall’accusa di procurata epidemia ed altri 11 reati penali. Per questo ho rischiato l’ergastolo.

Per vergogna ed umiliazione ho lasciato l’Italia. Si erano sbagliati però. Non era vero”. Così twitta Ilaria Capua, nell’anniversario del suo proscioglimento, allegando la copertina dell’Espresso.

Quattro anni fa, infatti, la virologa viene accusata di “procurata epidemia” e altri 11 reati penali.

I temi centrali della sua ricerca erano ebola, influenza, antibiotici e virus. Viene accusata di essere una “trafficante di virus” e di arricchirsi, insieme alle case farmaceutiche, grazie alla creazione dei vaccini per l’aviaria e la malattia della lingua blu. Per la vergogna e la paura, decide di lasciare l’Italia e accettare una cattedra in America. Ma comunque non smette di lottare, è sicura della sua innocenza. Il 5 luglio 2016 l’inchiesta viene chiusa e Ilaria Capua, insieme ad altri dodici scienziati, prosciolta.

Allo scoppio della pandemia, la virologa non ha negato di avere paura di poter cadere in una trappola simile. “Sono spaventata dal fatto che tutta questa grande visibilità non mi si rivolga contro. Magari diranno che il coronavirus l’ho creato io. Per questo sto in guardia. Sono una guerriera, ma non mi illudo e aspetto la prossima sberla”. In uno dei suoi ultimi interventi, mette in guardia da possibili ondate multiple di contagi da coronavirua, soprattutto negli Stati Uniti.

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