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Mascherine a scuola, Crisanti: “Vanno tenute anche al banco”

Per Crisanti le mascherine a scuola andrebbero indossate anche quando si è seduti ai banchi: parlando si emettono droplet contenenti virus.

covid crisanti scuola
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Secondo il virologo Andrea Crisanti, mentore del governatore del Veneto Luca Zaia nella prima fase dell’emergenza coronavirus, gli studenti dovrebbero indossare le mascherine a scuola anche quando sono seduti ognuno al proprio banco. Una convinzione opposta a quanto stabilito dalle linee guida del Comitato tecnico-scientifico secondo cui il dispositivo vada tenuto solo in entrata/uscita, all’intervallo o in qualunque circostanza si possano verificare assembramenti ma non durante la lezione.

Crisanti sulle mascherine a scuola

Intervistato da SkyTg24, l’esperto ha evidenziato come nel momento in cui si parla si emettono i droplet contenenti le particelle di infezione. E dunque, considerando improbabile l’ipotesi che gli alunni rimangano in silenzio per ore, le mascherine sarebbero utili per scagionare un eventuale contagio. “Se uno deve parlare per dire ‘prestami la penna’, ‘passami questo’? Aboliamo l’interazione sociale in una classe?“, si è chiesto sottolineando che “bisognerebbe che i ragazzi le abbiano a disposizione e, se parlano, se le mettano“.

Ha quindi evidenziato l’importanza di tenerle anche quando si è seduti ai banchi, specialmente se un ragazzo inizia una conversazione con un’altra persona. Nell’affermare che la scuola non serve soltanto per imparare ma è anche una palestra sociale per interagire con gli altri, ha manifestato la necessità che questa interazione avvenga in sicurezza.

Crisanti ha poi espresso dubbi sulla capacità di fornire 11 milioni di dispositivi al mondo della scuola come affermato dal governo. Lo scopo dell’esecutivo era quello di non far gravare sulle famiglie le spese delle mascherine ma di fornirle gratuitamente agli istituti. Per il virologo però “bisognerà vedere se effettivamente queste mascherine si materializzano ogni giorno“.

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