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Coronavirus, disposto mini lockdown di 14 giorni nella provincia di Latina

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Il presidente del Lazio Zingaretti ha disposto un mini lockdown di 14 giorni per la provincia di Latina a seguito dell'aumento dei casi di Covid-19.

lockdown latina

A seguito dell’ingente incremento dei contagi avvenuto negli ultimi giorni (si parla di un incremento del 155% in sole 72 ore) il presidente del Lazio Nicola Zingaretti ha istituito un mini lockdown all’interno della provincia di Latina, al fine di limitare un ulteriore diffondersi del coronavirus.

L’ordinanza firmata dal presidente laziale sarà in vigore per i prossimi 14 giorni e prevede un numero massimo di venti invitati per feste e cerimonie, di quattro pesone per tavolo nei ristoranti nonché la chiusura di pub, bar e locali di ristorazione a partire dalla mezzanotte.

Coronavirus, disposto mini lockdown a Latina

Tra le altre misure previste all’interno del provvedimento troviamo anche il divieto di assembramento davanti a scuole, luoghi e uffici pubblici e l’istituzione di un tetto massimo di persone che potranno accedere a palestre e scuole di ballo nel rispetto del distanziamento sociale.

Al fine di ridurre al minimo gli spostamenti non necessari, le autorità regionali esortano le aziende della provincia a favorire lo smartworking laddove sia possibile.

Disposto inoltre per i residenti nella provincia il divieto di visita a parenti o amici ricoverati in ospedale, ad eccezione di casi eccezionali che siano stati autorizzati in forma scritta direttamente dal responsabile sanitario della struttura sanitaria.

Il commento dell’assessore D’Amato

Sull’ordinanza è intervenuto l’assessore regionale alla Salute Alessio D’Amato, che ha dichiarato: “L’ordinanza del Presidente è una misura necessaria per contenere i numeri del virus che nell’ultima settimana hanno fatto registrare un aumento considerevole in rapporto alla popolazione residente. […] Confidiamo in uno spirito di collaborazione da parte di tutti i soggetti interessati e nell’attivazione degli opportuni controlli da parte delle istituzioni preposte. È indispensabile, in questa fase, rispettare queste regole che non vogliono minimamente essere punitive, ma di prevenzione per evitare ulteriori e più gravose limitazioni sull’intera provincia”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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