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Monitoraggio Covid, rischio elevato in undici regioni: indice Rt a 1,7

Nell'ultimo monitoraggio settimanale Covid congiunto dell'Iss e del ministro della Salute l'indice di contagio Rt aumenta fino a raggiungere 1,7.

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Intorno alle 16.30 sono stati comunicati i risultati del monitoraggio Covid settimanale, che hanno rilevato un rischio elevato in undici regioni italiane con un indice di contagio Rt pari a 1,7. Sulla base di ciò che verrà fuori dal rapporto, il governo potrà attuare possibili nuove restrizioni al fine di contenere l’andamento dei contagi da coronavirus sul territorio nazionale, tra zone rosse, chiusure delle attività commerciali e coprifuoco anticipato.

Nel frattempo tuttavia, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte vorrebbe attendere la scadenza naturale dell’attuale Dpcm per valutare l’impatto della stretta attuata lo scorso 25 ottobre.

Monitoraggio Covid, indice contagio a 1,7

Stando a quanto riportato nel report dell’Iss e del ministro servono attualmente misure che: “Favoriscano una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e che possano alleggerire la pressione sui servizi sanitari, comprese restrizioni nelle attività non essenziali e restrizioni della mobilità nonché l’attuazione delle altre misure già previste nel documento “Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di trasmissione per il periodo autunno-invernale”.

Il bollettino prosegue inoltre aggiungendo: “È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile. Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine”.

I rischi con lo scenario 4

Con l’attuale aumento dei contagi registrato in queste ultime settimane potrebbe presentarsi il cosiddetto scenario 4, che presuppone l’adozione di un protocollo sanitario comprendente chiusura delle scuole, divieto di spostamento e zone rosse locali per la durata di tre settimane: praticamente un nuovo lockdown in forma più breve per ridurre l’indice di contagio nelle regioni. Le regioni attualmente già nello scenario 4 sono Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e provincia autonoma di Bolzano.

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