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Rissa al Pincio, un trapper: “C’ero anch’io, sabato saranno di nuovo lì”

Un trapper presente alla rissa al Pincio di sabato pomeriggio ha annunciato un nuovo appuntamento nello stesso luogo.

Rissa al Pincio trapper

Uno dei ragazzi che ha partecipato alla maxi-rissa al Pincio consumatasi sabato 5 dicembre ha raccontato la dinamica di quanto accaduto svelandone i dettagli: il trapper ha poi annunciato il ripetersi di simili episodi.

Rissa al Pincio: parla il trapper

Il giovane, che ha preferito rimanere in anonimato, ha spiegato a Repubblica che tutto è partito dall’appuntamento tra due ragazze che avrebbero dovuto incontrarsi per risolvere una loro questione. La notizia si è in breve tempo diffusa in rete e ha fatto sì che decine di curiosi si recassero sul posto stabilito per assistere al confronto: “Nel pomeriggio di sabato c’era davvero un sacco di gente, anche bambini di 13 anni“.

Rissa 1

Rissa 2

Egli stesso ha raccontato di trovarsi lì per caso dopo che un amico lo ha avvisato che al Pincio “je so partiti a Giovanni” (nome di fantasia, ndr). Si è dunque precipitato lì insieme alla sua ragazza per calmare le acque. Essendo partiti gli scontri, “ci siamo difesi e poi è arrivata la polizia di Stato“. Il trapper ha anche descritto le caratteristiche di chi ha dato il via all’offensiva. Era “un ragazzo con la tuta e il cappello rossi che voleva esibirsi e dimostrare qualcosa.

Ma l’ha fatto prendendo a cazzotti persone a caso che erano ferme“. Lo stesso, da quanto traspare in alcuni video di cui è venuta in possesso sempre Repubblica, è stato poi picchiato all’interno della stazione della metropolitana.

Oltre alla descrizione dei fatti, il ragazzo intervistato ha annunciato che il sabato successivo probabilmente ci sarà un nuovo appuntamento sempre al Pinciocon lo scopo di scongiurare che accadano nuovamente episodi simili“.

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