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Covid: Lombardia, Calabria, Emilia, Veneto e Sicilia in zona arancione

In base ai dati dell'ultimo monitoraggio della cabina di regia da lunedì 11 gennaio saranno cinque le regioni che entreranno nella zona arancione.

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Sulla base dei dati dell’ultimo monitoraggio della cabina di regia – composta dal ministero della Salute e dall’Iss – dal prossimo lunedì 11 gennaio saranno cinque le regioni che entreranno nella zona arancione: Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Sicilia, mentre nessuna regione finirà al momento nella zona rossa.

Sempre secondo i dati del report settimanale, l’indice Rt nazionale è infatti giunto a 1,03, salendo sopra il valore 1 per la prima volta dopo sei settimane.

Covid cinque regioni in zona arancione

L’inserimento delle cinque regioni all’interno della zona arancione è stato ufficializzato con un’ordinanza firmata in giornata dal ministro della Salute Roberto Speranza. Inizialmente le regioni interessate dal provvedimento erano soltanto Calabria, Emilia-Romagna e Lombardia, ma successivamente Sicilia e Veneto hanno chiesto di solo spontanea volontà il passaggio nella fascia di rischio più elevata a causa della loro attuale situazione epidemiologica.

All’interno del rapporto sono stati inoltre riportati i dati dell’indice di contagio Rt regione per regione, con indicato tra parentesi il valore minimo d’intervallo: Abruzzo 0,9 (0,83), Basilicata 0,83 (0,67), Calabria 1,14 (1,04), Campania 0,83 (0,76), Emilia-Romagna 1,05 (1,03), Friuli 0,91 (0,86), Lazio 0,98 (0,94), Liguria 1,02 (0,95), Lombardia 1,27 (1,24), Marche 0,93 (0,82), Molise 1,27 (0,96), Piemonte 0,95 (0,92), Provincia Bolzano 0,81 (0,75), Provincia di Trento 0,85 (0,79), Puglia 1 (0,96), Sardegna 1,02 (0,95), Sicilia 1,04 (0,99), Toscana 0,9 (0,87), Umbria 1,01 (0,95), Val d’Aosta 1,07 (0,87), Veneto 0,97 (0,96).

Il commento dei tecnici

Nel documento redatto dalla cabina di regia, in base ai numeri registrati nella settimana che va dal 28 dicembre al 3 gennaio, viene peraltro evidenziato come lo scenario presente ora nel paese sia in netto peggioramento rispetto alle settimane precedenti: Questa settimana si osserva un peggioramento generale della situazione epidemiologica nel Paese. L’incidenza a 14 giorni torna a crescere dopo alcune settimane di decrescita, aumenta anche l’impatto della pandemia sui servizi assistenziali e questo si traduce in un aumento generale del rischio”.

Gli esperti inoltre aggiungono: “L’epidemia si trova in una fase delicata che sembra preludere ad un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero definite ed implementate rigorosamente misure di mitigazione più stringenti. Questo avverrebbe in un contesto di elevata incidenza con una pressione assistenziale ancora elevata ed in crescita in molte Regioni e Province“.

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