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Covid, a Treviso controlli alle targhe auto per scoprire chi viola la quarantena

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La decisione presa a Treviso per controllare a campione il rispetto della quarantena dei positivi covid o l'isolamento dei loro contatti diretti.

Covid, controlli Treviso

A Treviso hanno deciso di controllare a campione il rispetto della quarantena dei positivi covid o l’isolamento dei loro contatti diretti attraverso il controllo a campione delle targhe auto. Ma non tutti sono d’accordo, le reazioni social e la risposta spazientita del sindaco.

Covid, “targa system” a Treviso

Dopo le segnalazioni di persone positive al Covid o loro contatti diretti beccati a girare beatamente in giro per la città nonostante l’obbligo di isolamento o quarantena, a Treviso hanno deciso di utilizzare il “Targa System” per scovare chi non rispetta la regola fondamentale per il contenimento del virus.

Si tratta in realtà di un sistema di sorveglianza a campione – che va ad integrare gli altri ordinari – sulle auto mediante telecamere, già usato quotidianamente nel controllo di altre infrazioni e che è stato appunto usato per monitorare il rispetto delle regole di positivi e persone in quarantena.

Tra l’altro sembra un buon deterrente dato che, da quanto ha riferito il Comandante della Polizia locale Andrea Gallo a Treviso Today “nessuno è stato trovato fuori casa. Gli spostamenti dei veicoli erano giustificati, perché condotti da persone diverse dal proprietario. Il sistema è efficace e rappresenta un deterrente per far rispettare la legge che prevede sanzioni di natura penale”. Per quanto riguarda il problema della privacy il Comandante precisa: “Gli elenchi vengono trattati con tutte le cautele di riservatezza.

In fase di inserimento per via telematica delle persone controllate in strada, il sistema della centrale operativa verifica immediatamente se il nome è nelle liste di chi non può uscire, sia perché affetto da Covid-19, sia perché entrato in contatto con un positivo”.

Le reazioni social

Non tutti però hanno apprezzato. Così come in tutta Italia, i cittadini si dividono tra chi chiede un rafforzamento dei controlli e chi invece parla di Stato di Polizia, reazioni avverse si sono registrate nella pagina istituzionale del Sindaco di Treviso Mario Conte che poi ha risposto amareggiato con un video su facebook.

“Capisco l’amarezza e la stanchezza per questa situazione che si protrae da tanto tempo però non tollero che ogni qualvolta si prende una decisione ci sia l’invito ‘a vergognarsi’. Targa system è un sistema di monitoraggio utilizzato quotidianamente sulle nostre strade, ce lo chiedono i cittadini, ma quando lo usiamo poi ci dicono che siamo esagerati, che siamo in uno stato di polizia semplicemente perché in questo momento così complicato dal punto sanitario utilizziamo questi strumenti per la salute pubblica. Stiamo dando il massimo tutti, ma se vogliamo uscire da questa emergenza sanitaria dobbiamo collaborare, capire e cercare di aiutarci.”

Classe 1971, nata a Roma, lavora come inviata e redattrice presso ArtsLife.


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Vera Monti

Classe 1971, nata a Roma, lavora come inviata e redattrice presso ArtsLife.

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