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Io Apro, la testimonianza di un barista del mantovano: “È sopravvivenza”

Un barista della provincia di Mantova ha raccontato perché ha deciso di tenere aperto il suo locale nonostante il divieto stabilito dal governo.

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Tra i tanti ristoratori che hanno aderito alla manifestazione di protesta “Io Apro” c’è anche il barista 47enne Marzio Francaviglia, titolare di due bar in provincia di Mantova, che ha tenuto aperto uno dei suoi due locali violando le norme che impongono la chiusura delle suddette attività.

Intervistato dalla Gazzetta di Mantova, Francaviglia ha spiegato di essere stato spinto a un gesto del genere dall’istinto di sopravvivenza, dopo che da ormai un anno non riesce più a lavorare.

Io Apro, la testimonianza di un barista di Mantova

Nell’intervista, Francaviglia spiega non avercela contro le forze dell’ordine che fanno il loro lavoro, ma che la sua è soltanto una protesta mossa dalla volontà di non essere costretto a chiudere la sua attività: “La nostra è una protesta, possiamo dimostrare che siamo in condizione di garantire la salute e la sicurezza dei nostri clienti.

Sono arrivati i carabinieri, quattro o cinque pattuglie, abbiamo preso la multa. So che i carabinieri fanno il loro lavoro, ma noi vogliamo fare il nostro. È un anno che non lavoriamo, abbiamo bisogno di mangiare, non siamo più in grado di pagare le utenze, di pagare i nostri dipendenti”.

Francaviglia ha poi aggiunto: “Non siamo noi baristi o ristoratori a far aumentare i contagi.

Ero partito bene, avevo fatto investimenti per lavorare anche all’aperto. In più per i nostri clienti avevamo preparato un menu con alimenti freschi, ma se mi tolgono anche l’asporto non lavoro più. […] Io ho prodotti igienizzanti e sono nelle condizioni di rispettare le distanze pur facendo sedere i clienti ai tavolini. Perché non mi fanno lavorare? Però le tasse le vogliono. E con cosa le pago se non lavoro?.

A seguito della sua protesta sia venerdì che sabato i Carabinieri hanno fatto ingresso nel suo bar sanzionando lui e gli avventori, ma il 47enne ha rassicurato spiegando che si farà pieno carico: “Anche le multe dei nostri clienti perché penso che loro non c’entrino niente. Siamo assistiti da uno studio legale importante, abbiamo già fatto ricorso, speriamo bene. Noi continuiamo nella protesta, nonostante le multe siamo ancora aperti perché crediamo in quello che facciamo”.

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