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D’Amato: “Riapertura delle discoteche col green pass per contrastare abusivismo e feste private”

L'assessore regionale del Lazio Alessio D'Amato ha proposto la riapertura delle discoteche e dei locali con il green pass.

D'Amato riapertura discoteche

L’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato ha affermato di essere in disaccordo con la decisione governativa di non tenere chiuse le discoteche: utilizzando il green pass come accadrà, a partire dal 6 agosto, per fiere, convegni, cinema, teatri e altre attività, si potrebbe secondo lui pensare alla riapertura. 

D’Amato sulla riapertura delle discoteche 

Intervistato dal Messaggero, l’esponente dell’amministrazione regionale ha evidenziato alcune incongruenze presenti nel decreto approvato dal governo. In primis il fatto che un cittadino debba possedere il certificato per recarsi in un ristorante al chiuso ma non per prendere un traghetto e starci 8 ore per arrivare in Sardegna. Secondo lui “andrebbe previsto già da adesso su treni, traghetti e aerei“, un’ipotesi che l’esecutivo starebbe valutando

In secondo luogo la non apertura delle discoteche.

Se il green pass è stato definito come uno strumento importante di prevenzione, “allora usiamolo per tutto: apri i locali, chiedi il certificato, decidi il numero massimo in base all’ampiezza e chiedi i nominativi per il tracciamento“. In questo modo si eviterebbe l’abusivismo e i raduni improvvisati organizzati sui social. Sarebbe a suo dire più facile controllare 100 luoghi dove si entra solo con il green pass anziché avere questa situazione.

D’Amato sulla riapertura delle discoteche: la situazione epidemiologica

Quanto alla situazione contagi, D’Amato ha affermato che ci si dovrà abituare ad avere un Rt superiore all’uno, che forse arriverà anche all’1,5, che comunque non determinerà un aggravio superiore alle soglie di allerta per l’occupazione negli ospedali.

Qui sta l’effetto del vaccino: a parità di Rt, che mesi fa ha sfiorato l’1,5 con 6 mila posti occupati, nelle prossime settimane si avrà nuovamente un Rt vicino all’1,5 ma un’occupazione è ampiamente inferiore

D’Amato sulla riapertura delle discoteche: Lazio zona gialla?

Ciò scongiurerebbe anche l’entrata in zona gialla del Lazio, che attualmente ha le terapie intensive occupate al 2%, e i reparti ordinari al 3%. Improbabile dunque che in poco tempo arrivi a percentuali di occupazione come 10% o 15%, quelle che il Ministero della Salute ha fissato per l’abbandono della zona bianca. Saranno questi infatti i due indicatori che decreteranno il cambio di fascia al posto dell’incidenza dei casi ogni 100 mila abitanti e dellindice di contagio come avvenuto nei mesi passati. 

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