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Dalle bollette al caro carburante: i temi al centro del CdM previsto il 18 marzo

Il Governo Draghi nel corso del CdM atteso venerdì 18 marzo dovrebbe discutere dell'importante aumento del costo dell'energia, ma non solo: le ipotesi.

Caro carburante CdM

L’aumento delle bollette di luce e gas, così come il costo del carburante al distributore è senz’altro uno degli elementi di maggiore preoccupazione delle famiglie italiane. Proprio questo dovrebbe essere messe sul tavolo del Consiglio dei Ministri che dovrebbe svolgersi nella giornata di venerdì 18 marzo.

Va invece ricordato che il 17 marzo sempre nel CdM si discuterà del cronoprogramma che condurrà lentamente il Paese fuori dall’emergenza sanitaria.

Caro carburante, atteso il CdM venerdì 18 marzo: i dettagli

Le misure “taglia prezzi” saranno dunque al centro del Consiglio dei Ministri del 18 marzo. Ad ogni modo, fonti di Governo all’Adnkronos hanno reso noto che per il decreto potrebbe volerci ancora qualche tempo. Se includiamo la road map sulle nuove riaperture la “carne messa sul fuoco” nelle due prossime sedute sarà tanta.

La riflessione del ministro per la transizione ecologica Cingolani

Nel frattempo il ministro per la transizione ecologica Cingolani nel corso del suo intervento in Senato ha dedicato una riflessione all’importante aumento del prezzo del gas: “Se per stoccare 10 miliardi di metri cubi di gas mi servirebbero 15 miliardi di euro, un anno fa di questi tempi, quando il gas era a un po’ meno di 30 centesimi al metro cubo, il costo mi avrebbe richiesto un anticipo di 3 miliardi.

A parità di tutto non è giustificato che lo stoccaggio da 3 miliardi di anticipo arrivi a 15 miliardi, questa è stata la mia affermazione un po’ dura. Forse non mi sono espresso con termini giuridicamente corretti ma non è possibile che mi costi cinque volte di più se la materia è la stessa”.

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