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Desenzano, eplosa tubatura dell’acquedotto: fiume di fango

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A Desenzano, in provincia di Brescia, è esplosa improvvisamente una tubatura dell'acquedotto.

Desenzano
Desenzano, eplosa tubatura dell'acquedotto: fiume di fango

A Desenzano, in provincia di Brescia, è eplosa durante la serata di giovedì 8 marzo, una tubatura dell’acquedotto dando vita ad una vera e propria esplosione di fango.

Esplosione di fango a Desenzano

L’esplosione è stata improvvisa, ha creato molti danni, e ancora adesso non si riesce del tutto a comprendere con esattezza il motivo per il quale è avvenuta. Fortunatamente, però, è stato confermato che nessun cittadino è rimasto ferito.

Gli unici danni, e non è cosa da poco, sono stati riportati da alcune automobili che sfortunatamente circolavano in zona proprio al mometo dell’esplosione. E in questo caso si tratta di tre mezzi coinvolti: due Fiat 500 e una Dacia Logan. Tutte le automobili, quindi, sono rimaste seriamente danneggiate, così come riportato dai media locali.

L’incidente è avvenuto in prossimità di Via Marconi, e si cerca di capire cosa sia effettivamente accaduto, come sia stato possibile arrivare all’esplosione di una tubatura, tenendo conto che, se accaduto in un orario diverso da quello notturno, in cui c’è una maggiore affluenza per strada, ci sarebbero potuti essere dei feriti.

Voragine a Desenzano

Come già detto l’espolosione è avvenuta in una strada situata sotto un viadotto ferroviario, e ha provocato una vera e propria inondazione non solo d’acqua, ma anche di fango e detriti bloccando il percorso, e rendendo così ovviamente impossibile la viabilità e, ancora, provocando ingenti danni alle automobili di passaggio.

L’incidente è avvenuto a tarda notte, circostanza che se da un verso è stata positiva perché non ha coinvolto i cittadini, dall’altra si è rivelata un enorme problema per coloro che sono accorsi sul posto per cercare di risolvere al più presto la situazione.

E tutto è stato tutt’altro che semplice: l’esplosione, infatti, ha fatto sì che si aprisse nella zona colpita una vera e propria voragine che ha impegnato operai e tecnici per tutta la notte.

Gli operatori, intenti a cercare di risolvere la situazione, hanno lavorato per ore, decisi a tamponare i disagi in vista dell’imminente mattinata lavorativa.

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Ore di lavoro per riparare il guasto

La zona colpita, infatti, è un luogo di passaggio e si doveva cercare di evitare il più possibile che ci fossero, nelle ore a seguire, ulteriori disagi e incidenti. A quanto appreso, infatti, ci sono volute ore per riparare il guasto all’acquedotto, mentre non è stato possibile capire cosa sia accaduto, conoscere la causa del disastro. Contestualmente ai lavori di rimessaggio, si continua quindi ad indagare per capire quali sono state le cause dell’incidente.

Un’ipotesi potrebbe essere individuata a poche centinaia di metri di distanza da dove si è verificata l’esplosione, dove erano già in corso alcuni lavori di ripristino sulla condotta colpita. Sul posto, come da prassi, sono intervenuti i Vigili del Fuoco, la Polizia e i Carabinieri.

Appena possibile, inoltre, è arrivato anche il sindaco di Desenzano, Guido Malinverno, per rendersi conto personalmente della situazione.

A quanto pare, comunque, l’allarme al 112 è stato lanciato dagli stessi automobilisti coinvolti, che però inizialmente non hanno saputo dare indicazioni precise, troppo sconvolti da ciò a cui avevano assistito.

A quanto da loro raccontato, infatti, sembrava che i sassi e i detriti fossero caduti dal cielo o, più verosimilmente, dal viadotto che sovrasta la strada sulla quale si è verificato l’incidente.

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