Ieri, giovedì 12 febbraio, il centro di Palermo è stato teatro di un grave episodio: una donna è stata colpita alle spalle da un uomo con disturbi psichiatrici. La vittima, accoltellata, è stata soccorsa subito, mentre l’aggressore è stato fermato. L’episodio ha scosso la città e poche ore dopo l’indagato ha rilasciato le sue prime dichiarazioni.
Donna accoltellata in pieno centro a Palermo
Un grave episodio di violenza si è verificato a Palermo, in via Libertà, dove Maria Luigia Anna Tricarico, 56 anni, è stata colpita alle spalle mentre rientrava dopo essere stata dal parrucchiere. L’aggressione è avvenuta in strada, a pochi passi dall’angolo con via Raffaello Mondini. Come riportato da Sky Tg24, la donna è stata raggiunta da una coltellata, che le avrebbe provocato la perforazione di un polmone e una lesione a una vertebra.
Soccorsa tempestivamente, è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Ospedale Villa Sofia, dove si trova ricoverata in condizioni gravi ma stabili. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima non conosceva il suo aggressore. Alcuni testimoni, che lo avrebbero riconosciuto in quanto residente in zona, hanno fornito elementi utili agli agenti. L’uomo, che abita nelle vicinanze, è stato rintracciato poco dopo nella sua abitazione: aveva ancora addosso abiti macchiati di sangue e ha indicato agli agenti il coltello da cucina utilizzato nell’assalto.
Donna accoltellata a Palermo, l’aggressore confessa: “Non ha ricambiato il mio sguardo”
L’uomo fermato è Massimo Gagliardo De Stefano, 53 anni, che si trova ora in carcere in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria sulla misura cautelare. Agli inquirenti avrebbe riferito di essere seguito da tempo per disturbi psichiatrici e di aver sospeso da alcuni giorni la terapia farmacologica prescritta. In un primo momento non avrebbe saputo spiegare il motivo del gesto; successivamente, durante l’interrogatorio, avrebbe parlato di un impulso improvviso.
“Non ha ricambiato il mio sguardo e non ci ho visto più”, avrebbe dichiarato agli agenti, aggiungendo di aver agito senza conoscere la donna. La Procura potrebbe disporre una perizia psichiatrica per accertare le sue condizioni, mentre gli investigatori attendono che la vittima possa essere ascoltata per chiarire ulteriormente la dinamica dell’accaduto.