> > Pistoia, un lavoratore 43enne precipita nel vuoto e muore

Pistoia, un lavoratore 43enne precipita nel vuoto e muore

Pistoia, un lavoratore 43enne precipita nel vuoto e muore

Ennesima morte bianca in Italia, inutili i proclami di sostegno ai lavoratori a favore di una maggiore sicurezza, l'emorragia non si arresta.

Gli incidenti sul lavoro sono purtroppo una costante del nostro paese almeno una persona perde la vita quotidianamente mentre sta svolgendo la mansione per cui è pagata e di fronte a questa disgrazia i soliti interrogativi legati alla sicurezza e alla formazione dei lavoratori sempre meno avvezzi alle protezioni.

Tra appalti e subappalti chi paga è il lavoratore

Abbiamo ancora negli occhi le immagini della morte di Andrea Moretti caduto nel Colosseo quando era impegnato a fissare delle luci per i futuri spettacoli, un incidente che ha portato via un ragazzo di 22 anni nel fiore della sua vita.

Il suo caso assieme a tutti gli altri che ogni giorno non fanno ritorno a casa accende il dibattito legato alla sicurezza e agli appalti per le opere lavorative dove l’obiettivo è spendere il meno possibile.

Ma se si spende poco vi sono anche minori tutele e a farne le spese è sempre il lavoratore che effettua il proprio dovere senza sicurezza e tutele in caso di infortuni.

Morto operaio 43enne a Pistoia crolla la copertura del capannone

L’ultima morte sul lavoro arriva da Pistoia e la vittima è un operaio di 43 anni che stava svolgendo delle operazioni sul tetto di un capannone.

La causa della morte è stata il crollo della copertura che lo ha fatto cadere nel vuoto per ben 8 metri. E’ deceduto sul colpo a seguito dell’impatto con il suolo.

Inutili i soccorsi intervenuti prontamente sul luogo dell’incidente, troppo elevata l’altezza per poter avere qualche opportunità di sopravvivenza.

Il dramma vissuto dalla sua famiglia e da tante altre che vedono padri, mariti o figli non fare ritorno accende i riflettori su un tema tanto dibattuto a parole ma mai concretizzato con interventi a tutela dei lavoratori che essendo l’ultima ruota del carro hanno sempre la peggio.

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