Gli incidenti sul lavoro sono purtroppo una costante del nostro paese almeno una persona perde la vita quotidianamente mentre sta svolgendo la mansione per cui è pagata e di fronte a questa disgrazia i soliti interrogativi legati alla sicurezza e alla formazione dei lavoratori sempre meno avvezzi alle protezioni.
Tra appalti e subappalti chi paga è il lavoratore
Abbiamo ancora negli occhi le immagini della morte di Andrea Moretti caduto nel Colosseo quando era impegnato a fissare delle luci per i futuri spettacoli, un incidente che ha portato via un ragazzo di 22 anni nel fiore della sua vita.
Il suo caso assieme a tutti gli altri che ogni giorno non fanno ritorno a casa accende il dibattito legato alla sicurezza e agli appalti per le opere lavorative dove l’obiettivo è spendere il meno possibile.
Ma se si spende poco vi sono anche minori tutele e a farne le spese è sempre il lavoratore che effettua il proprio dovere senza sicurezza e tutele in caso di infortuni.
Morto operaio 43enne a Pistoia crolla la copertura del capannone
L’ultima morte sul lavoro arriva da Pistoia e la vittima è un operaio di 43 anni che stava svolgendo delle operazioni sul tetto di un capannone.
La causa della morte è stata il crollo della copertura che lo ha fatto cadere nel vuoto per ben 8 metri. E’ deceduto sul colpo a seguito dell’impatto con il suolo.
Inutili i soccorsi intervenuti prontamente sul luogo dell’incidente, troppo elevata l’altezza per poter avere qualche opportunità di sopravvivenza.
Il dramma vissuto dalla sua famiglia e da tante altre che vedono padri, mariti o figli non fare ritorno accende i riflettori su un tema tanto dibattuto a parole ma mai concretizzato con interventi a tutela dei lavoratori che essendo l’ultima ruota del carro hanno sempre la peggio.
