Questa mattina, intorno alle 9 una violenta esplosione ha colpito la sede della Pirotecnica Mattei a Sant’Anatolia di Borgorose (Rieti). L’evento ha provocato il crollo di una costruzione utilizzata per il trattamento preliminare dei materiali destinati alla produzione di fuochi d’artificio e ha causato la morte di due persone: il trentenne Simone Colle e sua madre, la sessantenne Teresa Tozzi.
Le operazioni di soccorso sono state immediatamente attivate: sul posto hanno operato i Vigili del fuoco ambulanze e i carabinieri, con il supporto del Racis per i rilievi tecnici. La Procura di Rieti ha avviato accertamenti e disporrà approfondimenti tecnici e autoptici per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
Il punto sui fatti e sulle vittime
Secondo quanto è stato accertato durante il sopralluogo, la deflagrazione si è verificata all’interno di una struttura adibita al trattamento preliminare dei materiali impiegati per il confezionamento degli artifizi pirotecnici.
La costruzione è crollata quasi completamente, rendendo necessario il lavoro di ricerca sotto le macerie. I corpi senza vita rinvenuti erano quelli di una donna e di un giovane: il trentenne era uno dei tre dipendenti presenti al momento dell’esplosione, mentre gli altri due lavoratori sono risultati illesi.
Chi erano le vittime
Le persone decedute sono state identificate come Simone Colle 30 anni, e la madre Teresa Tozzi 60 anni. Entrambi, secondo gli elementi raccolti, erano presenti nel magazzino al momento dell’esplosione e collaboravano con la pirotecnica: il giovane era addetto al trattamento dei materiali impiegati nella produzione degli artifizi pirotecnici, mentre la madre si trovava nello stesso locale al momento della deflagrazione.
Interventi investigativi e rilievi tecnici
Sul luogo dell’incidente si è recato il procuratore capo di Rieti, Paolo Auriemma che ha seguito un sopralluogo con il pm di turno, Rocco Gustavo Maruotti. È in corso un sopralluogo congiunto effettuato dai Vigili del fuoco e dal Racis dei carabinieri finalizzato alla ricostruzione dell’accaduto e alla raccolta di elementi utili per l’inchiesta. La Procura ha annunciato l’apertura di un fascicolo e disporrà ulteriori accertamenti tecnici e le autopsie sulle salme.
Al centro dell’indagine c’è la precisa individuazione del punto di origine della deflagrazione e le condizioni operative in cui venivano trattati i materiali. Il fatto che l’esplosione sia avvenuta all’interno di una struttura adibita al trattamento preliminare, e non in una casamatta come era stato ipotizzato inizialmente, rappresenta un elemento chiave per le verifiche tecniche.
Tempistica e rilievi immediati
Le esplosioni sono state percepite come un forte boato anche a distanza e hanno sollevato una colonna di fumo visibile da diversi chilometri. Le operazioni di recupero sotto le macerie e i rilievi sono durate nelle ore successive all’incidente, con l’impiego congiunto delle squadre di soccorso e degli artificieri per garantire la sicurezza nell’area e permettere le valutazioni tecniche necessarie.
Al termine delle prime attività verrà predisposta una informativa alla Procura di Rieti che conterrà gli elementi raccolti finora e le richieste di ulteriori accertamenti, compresi quelli di natura tecnico-forense.
Il precedente del 2026 e i legami familiari
Il sito della Pirotecnica Mattei era già teatro di un grave incidente nel luglio del 2026 quando un’altra esplosione provocò la morte di tre persone: Franco, Anna e Claudio Colle padre e due figli, tutti residenti ad Avezzano. I tre deceduti nel 2026 risultano essere parenti delle vittime dell’evento odierno, un dato che sottolinea la tragica continuità di lutti legati alla stessa realtà produttiva.
Il richiamo a quell’episodio del 2026 sarà inevitabilmente al centro delle verifiche giudiziarie e delle analisi sui protocolli di sicurezza adottati dall’azienda, nonché sulle eventuali misure correttive attuate dopo il precedente incidente.
Le autorità competenti proseguiranno con le indagini per chiarire le responsabilità e gli aspetti tecnici dell’accaduto. Nel frattempo la comunità locale resta sotto shock per la perdita di due persone note nel territorio, mentre le attività di soccorso e i rilievi proseguono per completare la ricostruzione dei fatti.
