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Il Family Act strizza l’occhio allo smart working

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Lo Smart Working ormai è entrato a tutti gli effetti nella cultura italiana: cosa prevede il Family Act.

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Il Family Act prevede 'premi' per lo smart working

Quando si ripenserà al Coronavirus si riusciranno a trovare anche aspetti positivi? Forse sì, se si pensa che nel mondo del lavoro è stato introdotto finalmente lo ‘smart working’ che in Italia non viene più visto come ‘vagabondaggio’ ma come strumento intelligente per favorire il mondo del lavoro.

E che ci sia una particolare attenzione al tema lo si capisce anche dalla decisione del Governo Conte di inserire novità sullo smart working attraverso il Family Act.

Con le “Deleghe al governo per l’adozione dell’assegno universale e l’introduzione di misure a sostegno della famiglia”, infatti, ci si pone l’obiettivo di incentivare anche il lavoro da casa: ma quali sono le novità introdotte da Palazzo Chigi per quanto concerne lo smart working?

Family Act e Smart Working

Con il Family Act, infatti, il governo Conte punta a trovare piena armonizzazione tra il mondo del lavoro e la vita privata. Misure destinate soprattutto alle rappresentanti delle cosiddette ‘quote rosa’ che, ancora nel 2020, spesso e volentieri rischiano di dover rinunciare alla carriera per poter ‘creare’ una famiglia. Ciò comporta un alto tasso di disoccupazione femminile e una scarsa natalità.


Problemi che l’esecutivo giallorosso punta a risolvere favorendo misure come, appunto, lo smart working. Come? Attraverso ‘provvedimenti premio’ per datori di lavoro che realizzino politiche atte a promuovere una piena armonizzazione tra vita privata e lavoro, quali, appunto, lavoro flessibile e smart working.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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