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Elezioni 2022: Reddito di cittadinanza e i programmi elettorali dei partiti sull’argomento

Le posizioni dei partiti in merito al tema del Reddito di cittadinanza: tutti i provvedimenti elettorali proposti

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La questione del Reddito di cittadinanza è tra le più dibattute nel corso di questa campagna elettorale. Le posizioni a riguardo sono diverse, alcuni partiti lo vogliono sostituire, come il centrodestra, altri al contrario propongono una rivisione, come Pd e Terzo Polo.

Ecco i diversi schieramenti sull’argomento.

Elezioni 2022 Reddito di cittadinanza: la posizione del centrodestra

Il centrodestra più genericamente propone un programma, condiviso dalla coalizione, in cui si parla di sostituzione del Reddito di cittadinanza. Nonostante questo, le posizioni dei vari partiti differiscono in determinati punti.

La Lega, ad esempio, vuole mantenere il Reddito per coloro i quali non possono lavorare. Per chi può lavorare, invece, sarebbe destinato un ammortizzatore sociale e dei corsi di formazione mirati.

Forza Italia, dal canto suo, punta sulla riduzione della platea per destinare 4 miliardi di euro alle pensioni. Infine, Giorgia Meloni vuole abolirlo e propone un provvedimento che tuteli gli over60, i disabili e le famiglie.

Il programma del Partito Democratico e del Terzo Polo

La proposta del Partito Democratico riguarda l’aumento degli importi riservati alle famiglie numerose, con l’eliminazione dei disincentivi al lavoro e la riduzione del requisito minimo di 10 anni di residenza in Italia.

In più, parla di migliorare la situazione salariale dei lavoratori attraverso l’integrazione pubblica alla retribuzione, per andare incontro ai lavoratori e alle lavoratrici con un reddito basso.

Il Terzo Polo intanto promuove lo stop al sussidio, a seguito di un primo rifiuto di un’offerta congrua, e un limite di due anni per trovare un’occupazione lavorativa, seguita dalla riduzione di un terzo e la successiva presa in carico dai servizi sociali del Comune interessato.

Fa inoltre richesta alle agenzie private affinchè possano accedere ai dati dei Centri per l’impiego, così da affiancarli nella ricerca di lavoro. Infine, propone la riqualifica dei percettori tramite scuole di formazione.

La proposta del M5s e le parole di Conte

Il M5s, che si era distinto ai tempi proprio con il provvedimento del Rdc, adesso propone un rafforzamento della misura. L’obiettivo è rendere più efficente il sistema delle politiche attive e un monitoraggio costante sulle misure antifrode.

Giuseppe Conte si esprime sull’argomento, dicendo: “Il fatto che vogliano toglierlo, è una vergogna. Si continuerò a lavorare con l’intento di migliorarlo ma, secondo l’Istat, è proprio attraverso questa misura che abbiamo salvato un milione di cittadini dalla povertà. Abolire questo sistema di protezione sociale è folle, soprattutto rispetto a questa emergenza economica”. Sugli episodi di frode, dichiara: “Ci sono, è ovvio, così come per l’invalidità. Ma in ogni caso è una riforma necessaria ora e per due terzi include disabili, minori, pensionati e inabili al lavoro. Il terzo rimanente riguarda invece gli occupabili”.

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