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Ema, Amsterdam ha ‘imbrogliato’: svelato documento segreto

Milano fa ricorso perché l'Olanda avrebbe imbrogliato. Nel documento presentato da Amsterdam manca la sede provvisoria

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La sede Ema potrebbe essere stata assegnata ad Amsterdam in modo irregolare. Ne è convinta Milano, che intende fa ricorso alla corte dei Conti dell’Unione Europea. Nel documento reso pubblico dall’Olanda dopo la richiesta di accesso agli atti del sindaco, le sedi provvisorie offerte per l’Agenzia del farmaco sono sparite nel nulla.

Secondo il sindaco Beppe Sala si tratterebbe di un danno verso tutti i cittadini europei. Previsto per giovedì 22 febbraio un sopralluogo che sarà effettuato dalla commissione Ambiente e Salute dell’Europarlamento ad Amsterdam, che intende verificare lo stato dei lavori inerenti alla nuova sede dell’Ema.

Ema ‘imbroglio’

Adesso, dopo i vari sospetti, è giunta l’ufficiale conferma. Le due sedi temporanee, che erano state indicate da Amsterdam per Ema, sono differenti da quella selezionata successivamente l’aggiudicazione della candidatura avvenuta con un estrazione di bussolotti.

Beppe Sala, primo cittadino di Milano, ha affermato che verrà effettuato un nuovo ricorso alla Corte dei conti europea.

L’Olanda ha reso noto, sul suo sito l’Annex 1, le due pagine del dossier fino ad adesso tenute segrete per evitare speculazioni riguardo i canoni affittuari. I due edifici proposti, nell’attesa che la costruzionde del Vivaldi Building venisse ultimata, Tripolis- Burgerweeshuispad 200 and 300 e Infinity Business Center-Amstelveenseweg 500, sono spariti come per magia nel nulla presso ogni atto ufficiale.

A sostituirli è giuto lo Spark Building. Sembra che i due palazzi non abbiano incontrato le esigenze operative dell’Agenzia del farmaco. Tuttavia, anche lo Spark Building, non sembra rispondere ai requisiti di Ema. Lo ha affermato sicuro Guido Rasi, il direttore generale dell’Agenzia. Secondo lui, la sede temporanea non è ottimale.

Oltre a tutto ciò, c’è da anche da registrare un aumento dei costi di affitto di circa del 34% in confronto al dossier originale. Si tratta di una grave irregolarità, che potrebbe seriamente invalidare qualsiasi tipo di appalto o gara.

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Beppe Sala

Il sindaco Beppe Sala ha dichiarato che il governo olandese è stato costretto a rendere pubblici gli atti. Da ciò è stato reso chiaro che i sospetti erano fondati. Beppe Sala ha confermato: “Le due sedi temporanee che avevano proposto nel dossier sono scomparse, la nuova sede è diversa ed evidentemente non ha nemmeno le dimensioni sufficienti. Pensate se avessimo fatto noi una cosa del genere! Aggiungo che faccio ricorso alla Corte dei conti europea perché si configura un danno per i cittadini europei e anche per le nostre tasche”.

Non è tutto. Infatti, è presente pure un rischio di sforamento dei tempi per la sede provvisoria. Secondo fonti attendibili, non sono ancora state pubblicate le gare per la selezione della società che si dovrà occupare dell’allestimento dello Spark Building. Questo vuol dire che i lavori necessari per renderlo conforme alle direttive di Ema non cominceranno prima di novembre 2o18. Diventa utopico che tutto sarà compiuto entro gennaio 2019.

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