Un violento temporale ha provocato il distacco di una grande frana sulle Dolomiti di Sesto, nei pressi del rifugio Tre Scarperi. L’intervento immediato dei soccorsi ha consentito di verificare che, nonostante il timore iniziale per la presenza di numerosi escursionisti nella zona, non si sono registrati feriti o dispersi.
Il rifugio Tre Scarperi, storico punto di riferimento per gli escursionisti
Il rifugio Tre Scarperi, conosciuto in tedesco come Dreischusterhütte, sorge a 1.635 metri di quota nel cuore della Val Campo di Dentro, all’interno del Parco Naturale Tre Cime. Considerato uno dei rifugi più rinomati delle Dolomiti di Sesto, rappresenta uno dei principali punti di partenza per le escursioni verso le Tre Cime di Lavaredo e, soprattutto durante la stagione estiva, è frequentato da un elevato numero di appassionati della montagna.
Come riportato da Repubblica, le sue origini risalgono al periodo compreso tra il 1911 e il 1913, quando Johann Kerschbaumer e Gottfried Eisendle, entrambi di San Candido, realizzarono una semplice baita nella valle. Nel corso dei decenni la struttura passò attraverso diversi proprietari; negli anni Trenta entrò a far parte del patrimonio dell’Ente per le Tre Venezie, che la cedette dopo la Seconda guerra mondiale.
Nel 1973 il rifugio venne acquisito dall’Alpenverein Südtirol, che lo ricostruì in una posizione leggermente più elevata rispetto a quella originaria, trasformandolo nell’importante punto di appoggio per gli escursionisti che è oggi.
Frana sulle Dolomiti di Sesto: allarme rientrato dopo le ricerche
Un violento e improvviso temporale ha provocato il distacco di una vasta frana sulle Dolomiti di Sesto, in Alto Adige, nei pressi del rifugio Tre Scarperi, in Val Campo di Dentro. L’allarme è scattato nelle prime ore del pomeriggio, quando nell’area erano presenti numerosi escursionisti, facendo temere che qualcuno potesse essere rimasto travolto dalla massa di terra e rocce. Per questo è stata immediatamente attivata la macchina dei soccorsi con l’avvio delle ricerche dei possibili dispersi. Sul posto sono intervenuti gli elicotteri Philican e le squadre del Soccorso Alpino dell’Alta Pusteria, che hanno dovuto operare in condizioni rese più complesse dalla scarsa copertura della rete telefonica nella zona interessata dalla frana. Al termine delle verifiche, l’emergenza si è conclusa senza conseguenze: nessuna persona è rimasta coinvolta e i soccorritori hanno fatto rientro a valle.
Nello stesso pomeriggio un secondo smottamento, di dimensioni più contenute, si è verificato anche in Val Fiscalina, nei pressi del rifugio Fondovalle, senza causare problemi. Secondo quanto riferito dai Vigili del Fuoco volontari di San Candido, grandi quantità di fango, pietre e detriti sono scese lungo i versanti, invadendo alcune aree dei due comprensori escursionistici.
