Una esplosione a Kabul ha scosso la giornata di oggi, lunedì 19 gennaio, il quartiere centrale di Shahr-e-Naw, provocando feriti e vittime civili. L’evento, avvenuto in una zona considerata normalmente sicura, conferma la persistente vulnerabilità della capitale afghana agli attacchi.
Conseguenze persistenti della guerra e presenza di Emergency in Afghanistan
Nonostante la fine dei conflitti armati nel 2021, le ferite della guerra rimangono evidenti: secondo Emergency, circa metà dei pazienti accolti a Kabul continuano a presentare traumi legati a esplosioni, mine antiuomo, armi da fuoco o da taglio.
La violenza e la criminalità persistono, alimentate dalla presenza di ordigni inesplosi e dalla povertà diffusa.
Emergency opera in Afghanistan dal 1999, gestendo strutture chirurgiche a Kabul e Lashkar-gah, un Centro chirurgico e pediatrico e un Centro di maternità ad Anabah, nella Valle del Panshir, oltre a una rete di oltre 30 punti di primo soccorso e centri di salute primaria.
Violenta esplosione a Kabul: feriti e vittime in aumento
Nella giornata di oggi, una potente esplosione ha colpito il quartiere centrale di Shahr-e-Naw a Kabul, una zona considerata tra le più frequentate e sicure della capitale, vicina a hotel, locali pubblici e sedi diplomatiche. L’evento ha provocato numerosi feriti e vittime, ancora in corso di conteggio dalle autorità locali. Secondo il Centro chirurgico per vittime di guerra di Emergency, finora sono stati accolti venti pazienti, tra cui quattro donne e un bambino, molti dei quali necessitano di valutazioni chirurgiche per traumi e ferite.
Il direttore del programma di Emergency in Afghanistan, Dejan Panic, ha dichiarato: “Fino ad ora abbiamo ricevuto venti pazienti nel nostro ospedale. Purtroppo, sette persone sono arrivate già morte, alcune smembrate. Il bilancio è in divenire”. Le circostanze indicano che l’esplosione ha colpito civili in un’area densamente popolata, confermando come anche i luoghi ritenuti sicuri siano vulnerabili alla violenza.
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