Sei “emotivamente immatura”: 27enne insegnante si impicca
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Sei “emotivamente immatura”: 27enne insegnante si impicca

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A Rotherham, in Inghilterra, una insegnante di 27 anni si è tolta la vita impiccandosi in casa. A pesare, il giudizio di un medico del lavoro.

Un giudizio dato forse troppo frettolosamente, o senza pensare alle conseguenze, può portare ad uno stato di vero malessere in una persona, soprattutto se si trova ad affrontare un periodo difficile della sua vita. E’ quanto deve essere successo a Chelsea Peart, una insegnante di 27 anni che si è suicidata dopo essere stata etichettata “emotivamente immatura” da uno psicologo del lavoro.

Troppo brava per crederci davvero

Una diagnosi che “l’ha cambiata completamente”, come dichiara la madre della giovane in tribunale, durante un’udienza del processo sulla morte della docente. “Chelsey non era d’accordo e ha contestato il rapporto del medico del lavoro. Voleva ottenere una seconda opinione” aggiunge. La 27enne insegnava a Rotherham (Inghilterra) presso la Rawmarsh Community School, dove i colleghi la definivano un “modello positivo per gli studenti” anche se forse un po’ “perfezionista”.

Dopo la lettera del terapista però qualcosa si è rotto in Chelsey. La preside della scuola il 9 novembre 2017 è stata costretta per esempio a portarla in ospedale perché aveva saputo, da alcuni membri del suo staff, che l’insegnante aveva raccontato di aver avuto pensieri suicidi.

A marzo inoltre la giovane ha tentato di togliersi la vita, anche se tale episodio non è mai stato riferito all’istituto dove insegnava.

Fino al triste epilogo dell’11 aprile scorso. Finito il suo turno di lavoro presso la stazione dei pompieri di Manvers, il marito di Chelsea Peart è tornato a casa verso le 7 del mattino. L’appartamento era completamente al buio e, quando ha acceso la luce, ha visto la moglie impiccata. L’uomo ha subito tagliato la corda e tentato di rianimare le 27enne, ma il soccorso purtroppo era ormai tardivo.

La difesa dello psicologo ha precisato davanti alla corte che quella fatta a Chelsey “non era una diagnosi medica”. E’ probabile che, proprio perché la 27enne trovava difficile accettare di essere effettivamente brava in quello che stava facendo, il giudizio del medico “ha avuto un effetto molto dannoso sul benessere” dell’insegnante, viene spiegato in aula.

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Paola Marras
Di origine sarda ma nata e cresciuta a Roma. Dopo la maturità classica ho studiato "Scienze politiche" all'Università La Sapienza. Scrivo quotidianamente sul web per testate e blog dal 2006, giornalista dal 2009. Mi sono sempre occupata di servizi di approfondimento e d'inchiesta, alcuni scelti come fonte di Wikipedia, di libri e testi universitari mentre altri sono stati tradotti all'estero. Autrice anche di qualche scoop. Dal 2018 lavoro a tempo pieno per Notizie.it. Progettista Web e "Tecnico Superiore per la Comunicazione e il Multimedia", ho una profonda conoscenza del mondo internet e per questo non sono sui social.
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