USA, uccide moglie e due figlie: al ritorno trova la polizia
USA, uccide moglie e due figlie: al ritorno trova la polizia
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USA, uccide moglie e due figlie: al ritorno trova la polizia

In Colorado, USA, un uomo uccide la moglie e le due figlie. Ma appena torna a casa, trova la polizia.

Emerge un video, ripreso da alcuni agenti di polizia, in cui si vede l’esatto momento in cui Chris Watts, 33enne residente in Colorado, rientra in casa dopo aver commesso l’efferato omicidio della sua compagna, Shanna, e delle sue due figlie.

L’uomo rientra in casa solo per ritrovare la polizia ad aspettarlo. Polizia che messa in allarme da una amica della moglie, preoccupata per l’incolumità della donna e delle sue figlie, comincia a porre domande al convivente. Le due amiche erano rientrate da meno di 12 ore da un viaggio di lavoro, ma l’improvviso silenzio di Shanna aveva messo in allarme la donna. Che una volta giunta a casa dell’amica, si era resa conto che, seppure lei non fosse presente, le sue medicine erano rimaste nell’abitazione. Una circostanza che le era da subito sembrata sospetta.

Il video del rientro a casa

Nel video si vede infatti l’uomo, che appena giunto a casa, trovandosi la polizia che gira per l’abitazione in cerca di indizi, suda copiosamente, ed è visibilmente preoccupato.

La polizia non ci aveva messo molto a ritrovare il cadavere della donna e delle bimbe.

E mentre l’uomo aveva sepolto il corpo della compagna in una buca profonda solo 20 centimetri in un remoto pozzo petrolifero gestito dalla società per cui lavorava, aveva nascosto i corpi delle bambine in un barile del prezioso olio minerale. Ed è stato l’esame del coroner a rivelare che la compagna di Watts, al momento del suo omicidio, era incinta.

Watts aveva inizialmente affermato che ad uccidere le bambine di 3 e 4 anni era stata la moglie. Una circostanza rivelatasi non vera, tanto che gli investigatori hanno poi dimostrato come fosse stato lui, nella giornata di 13 agosto 2018, ad ucciderle tutte e tre. Una dimostrazione a cui l’uomo non ha potuto sottrarsi, tanto da dichiarasi colpevole al processo. Dovrà ora scontare tre sentenze all’ergastolo, senza che gli venga mai data la possibilità di libertà condizionata. Ed è proprio nel corso del processo che sono emersi i video girati dalla polizia il giorno dell’omicidio.

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