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“Vivo tra topi e sporcizia”: il racconto della madre di Nolito

"Vivo tra topi e sporcizia": così la madre del giocatore del Siviglia Nolito. Che racconta di come il figlio abbia chiuso ogni rapporto con lei

Di solito, quando la maggior parte dei giocatori di calcio firma il primo contratto milionario, la prima cosa che fa è assicurare alle persone più care la possibilità di una nuova vita. Un lusso che la madre del giocatore del Siviglia Manuel Agudo Durán, conosciuto più semplicemente come Nolito, non ha però potuto permettersi.

Il racconto della donna

La donna racconta infatti che il figlio, una volta ottenuto un contratto da 100.000 sterline a settimana, ha deciso di non aiutarla economicamente. Una scelta che ha portato la donna, con i suoi due figli piccoli, a vivere in quello che lei stessa definisce “Uno squallido appartamento, sepolta tra topi e sporcizia”. Appartamento situato nel comune spagnolo di Sanlucar de Barrameda, nel quale vive con i due figli dell’età di sei anni, Candela e Jesus.

Un passato di tossicodipendenza

Secondo quanto riportato dal Mirror, la donna avrebbe un difficile passato di tossicodipendenza, e avrebbe passato gli ultimi vent’anni barcamenandosi tra dipendenza da eroina, prigione e prostituzione.

Ma dall’estate del 2015 il giocatore avrebbe interrotto ogni rapporto con lei, perchè – questa almeno la sua versione – la madre si farebbe viva solamente quando ha bisogno di soldi.

La donna confessa al Mirror che “Sono sicura che nessuna madre di un giocatore di calcio professionista viva come sto vivendo io”. E spiega che “Ho dovuto occupare la casa in cui vivo adesso, dopo che Nolito ha smesso di pagarmi l’affitto”. La donna, a dimostrazione delle sue parole, ha anche pubblicato un video nel quale mostra la sporcizia presente nella sua cucina, per poi mostrare il frigorifero completamente vuoto.

Nolito, almeno con i media, non ha mai parlato dei suoi difficili rapporti con la madre. Da sempre considera infatti come suoi genitori il nonno, recentemente scomparso, e la nonna, che lo hanno cresciuto.

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