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Austria approva legge contro il velo islamico nelle scuole elementari

Il governo guidato da Sebastian Kurz approva la norma che vieta alle bambine musulmane di indossare il velo. Esclusa dal divieto la kippah ebraica.

velo islamico

Fa discutere la legge votata dal Parlamento austriaco che vieta alle bambine delle scuole elementari di indossare il velo islamico ma non, per esempio, la kippah ebraica. Il provvedimento è passato con i voti del Partito Popolare Austriaco (Oevp) guidato dal cancelliere Sebastian Kurz e dell’ultradestra del Fpoe (Partito della Libertà Austriaco).

Solo velo islamico vietato

Quasi tutti i parlamentari dell’opposizione hanno invece votato contro la misura, e molti di questi hanno accusato il governo di voler solo raccogliere consensi piuttosto che pensare al benessere dei bambini. La legge, approvata il 15 maggio 2019, vieta di “indossare abiti caratterizzati religiosamente o laicamente collegati alla copertura della testa”.

Nonostante questo, la normativa ammette l’ingresso alle scuole primarie di bambini con il patka (copricapo Sikh) e la kippah ebraica, poiché nel testo viene stabilito che il divieto è applicabile solo a quegli indumenti che “coprano tutti i capelli o una loro gran parte”.

Wendelin Moelzer, un portavoce del partito dell’ultradestra Fpoe, non nasconde difatti che la norma è stata presentata proprio per “lanciare un segnale contro l’Islam politico“.

Possibile ricorso per incostituzionalità

Non escluso quindi un probabile ricorso alla Corte Costituzionale con l’accusa di discriminazione religiosa. Inoltre, in Austria provvedimenti simili che riguardano la scuola per prassi vengono approvati solo se esiste in Parlamento una maggioranza dei due terzi

L’Austria’s official Muslim community organisation IGGOe aveva già condannato la proposta definendola “vergonosa” e bollandola come una “tattica diversiva” del governo poiché andrebbe a toccare solo un numero davvero piccolo di bambine che vanno a scuola con il velo islamico.


Di origine sarda ma nata e cresciuta a Roma. Dopo la maturità classica ho studiato "Scienze politiche" all'Università La Sapienza. Scrivo quotidianamente sul web per testate e blog dal 2006, giornalista dal 2009. Mi sono sempre occupata di servizi di approfondimento e d'inchiesta, alcuni scelti come fonte di Wikipedia, di libri e testi universitari mentre altri sono stati tradotti all'estero. Autrice anche di qualche scoop. Progettista Web e "Tecnico Superiore per la Comunicazione e il Multimedia", ho una profonda conoscenza del mondo internet e per questo non sono sui social.


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Paola Marras

Di origine sarda ma nata e cresciuta a Roma. Dopo la maturità classica ho studiato "Scienze politiche" all'Università La Sapienza. Scrivo quotidianamente sul web per testate e blog dal 2006, giornalista dal 2009. Mi sono sempre occupata di servizi di approfondimento e d'inchiesta, alcuni scelti come fonte di Wikipedia, di libri e testi universitari mentre altri sono stati tradotti all'estero. Autrice anche di qualche scoop. Progettista Web e "Tecnico Superiore per la Comunicazione e il Multimedia", ho una profonda conoscenza del mondo internet e per questo non sono sui social.

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