Alpinista italiano ferito in Pakistan: i familiari lanciano appello
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Alpinista italiano ferito in Pakistan: i familiari lanciano appello

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Bloccato a 6mila metri di altitudine, l'alpinista italiano Francesco Cassardo è rimasto gravemente ferito dopo una caduta di centinaia di metri.

È una corsa contro il tempo quella partita per salvare la vita ad un alpinista italiano rimasto ferito in Pakistan. Il 30enne Francesco Cassardo, originario di Rivoli in provincia di Torino, è infatti in gravi condizioni dopo una caduta di 500 metri mentre sabato 20 luglio scendeva dal Gasherbrum VII, montagna alta quasi 7mila metri. Malgrado il suo stato, l’uomo sarebbe vigile e in gradi di comunicare con i soccorritori. Nella giornata del 21 luglio la famiglia ha lanciato un appello al ministro degli Esteri per poter salvare l’alpinista italiano prima che possa morire.

L’alpinista italiano ferito in Pakistan

Con Cassardo praticamente bloccato a 6mila metri di altitudine, la famiglia ha lanciato un appello diretto al ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi. Nell’appello il fratello Stefano Cassardo esorta il ministro a mandare al più presto un elicottero per salvare l’alpinista italiano ferito: “Signor ministro la prego mi aiuti. Ci aiuti. Mio fratello sta morendo.

Siamo arrivati al limite. Ogni minuto perso è una probabilità in meno di salvarsi per Francesco. Finora ogni intervento del nostro ambasciatore non ha sbloccato la situazione. Chiedo a lei, signor ministro, di fare qualcosa, qualsiasi cosa, per provare a salvarlo.”


Immediata è la risposta della Farnesina, che in una nota comunica di essere già in contatto con le autorità pakistane: “Da sabato con la Farnesina e l’ambasciata sta chiedendo alle autorità pachistane di fare il massimo per soccorrerlo nei tempi più rapidi.” Successivamente il ministero ha spiegato che malgrado l’ottenimento dell’elicottero di soccorso: “Ragioni imperative di carattere tecnico hanno reso sinora impossibile tale intervento, perché gli elicotteri a disposizione delle unità di soccorso pakistane non hanno potuto effettuare in sicurezza l’operazione considerata l’alta quota dove si trova Cassardo.”

Le parole del compagno di cordata

Rimasto con lui per tutto il tempo, il compagno di cordata di Cassardo, Cala Cimenti, ha affermato che se l’elicottero previsto non dovesse arrivare si vedrà costretto a portare Cassardo ad una quota più bassa a piedi.

Su Facebook Cimenti ha infatti annunciato: “Stanno arrivando altri due polacchi ad aiutarci. Visto che l’elicottero non arriva abbiamo deciso di portarlo già a piedi. Probabilmente cammineremo tutta la notte ma portiamo Francesco in salvo.”


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Jacopo Bongini
Nato a Milano, classe 1993, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera dove si laurea in "Nuove Tecnologie dell’Arte". Parallelamente all'ambito artistico, nel quale partecipa a diverse mostre del settore come admin della pagina Facebook Karbopapero 900, durante gli anni universitari sviluppa la passione per il mondo dell’informazione e della comunicazione. Passione che lo porta a diventare collaboratore dapprima per Il Giornale e in seguito per Notizie.it.