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Coppia tortura e uccide il cane: avevano cercato su Google come fare

I due giovani avevano cercato su Internet "come uccidere il proprio cane" e poi avevano agito in prima persona: così è morta Luna.

coppia uccide cane
coppia uccide cane

Una coppia di ragazzi, Leila Horvarth, di 28 anni, e Norbert Farkas, di 29 anni, ha ucciso brutalmente il proprio cane. Infatti, i due fidanzati lo avrebbero dapprima avvelenato con dei bocconcini di salsiccia, poi sarebbero passati alle bastonate inferte con una sbarra di ferro. Infine, hanno preso in mano un coltello e le hanno inferto gli ultimi colpi senza alcuna pietà. Luna, un simpatico bulldog femmina, è morta brutalmente per opera dei suoi stessi padroni. La coppia che ha ucciso il cane, però, dovrà scontare 10 settimane di carcere.

Coppia di fidanzati uccide il cane

La cagnolina Luna aveva appena messo al mondo 12 teneri cuccioli di bulldog e forse proprio per questo motivo era diventata lunatica e aggressiva. Leila Horvarth, la padrona, non ha trovato altra soluzione se non quella di eliminare l’animale.

Infatti, nei giorni scorsi la coppia di fidanzati aveva cercato su Internet “come uccidere il proprio cane” e poi si era messa all’opera in prima persona.

La ricostruzione

La dinamica dell’accaduto è brutale: i due fidanzati avrebbero attirato Luna in giardino sul retro della loro abitazione. Poi, gli avrebbero offerto dei bocconi avvelenati di salsiccia. Dopo aver ingerito la carne contaminata, Luna è rimasta accasciata a terra per tre giorni lamentano gravi dolori allo stomaco. I padroni, in seguito, hanno spiegato: “Temevano che i vicini se ne accorgessero per i rumori strani che faceva”. Così, forse per giustificare il loro gesto, hanno colpito più volte sulla testa il cagnolino con una pesante sbarra di ferro. Infine, a terminare le operazioni è stato il colpo di Norbert Farkas: on un coltello ha inflitto una serie di ferite alla gola del bulldog.

Per nascondere il corpo senza vita dell’animale, la coppia lo ha insacchettato e lasciato a Parkside Road (Regmo Unito). Ora, però, li attende la prigione: dovranno scontare 10 settimane.


Classe 1998, cresciuta condividendo il sogno del padre. Veronese di origini, ma milanese acquisita. Studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società" con un grande sogno nel cassetto: costruire una carriera internazionale e un nome nel giornalismo politico. Amante dei viaggi e curiosa rispetto ai fatti di attualità, insegue con determinazione il suo obbiettivo.


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Laura Pellegrini

Classe 1998, cresciuta condividendo il sogno del padre. Veronese di origini, ma milanese acquisita. Studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società" con un grande sogno nel cassetto: costruire una carriera internazionale e un nome nel giornalismo politico. Amante dei viaggi e curiosa rispetto ai fatti di attualità, insegue con determinazione il suo obbiettivo.

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