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Il Castello di Peveril, emozioni nel cuore dell’Inghilterra

Una leggenda racconta che il castello deve il suo nome ad un figlio illegittimo di Guglielmo il Conquistatore, William Peveril.

castello di peveril

Le imponenti rovine del Castello Peveril (noto anche come Peak Castle o Castleton Castle) si ergono sopra l’incantevole villaggio di Castleton nel Peak District del Derbyshire. Si tratta di una delle prime fortificazioni normanne in Inghilterra, menzionata perfino nel Domesday Book del 1086, una documentazione manoscritta del “Grande Rilievo” di gran parte dell’Inghilterra e di parti del Galles create per ordine di Guglielmo il Conquistatore.

Per moltissimi anni il castello fu dimenticato, ricoperto col tempo da una vegetazione lussureggiante. Le prime attività di pulizia e di interventi di conservazione minore furono eseguiti nel XIX secolo. Fortunatamente, oggi, con l’aiuto delle tasse dei visitatori, questo monumento di notevole valore storico viene correttamente conservato e, si spera, salvato per le generazioni future.

Le prove materiali scoperte finora sul sito, insieme ai documenti scritti dell’epoca, mostrano chiaramente che il castello fu probabilmente costruito tra il 1066 e il 1086.

castello di peveril

Castello di Peveril, prende il nome dal fondatore

A differenza delle prime fortificazioni normanne, che furono inizialmente costruite in legno, il castello di Peveril fu costruito in pietra. Prende il nome dal suo fondatore, William Peveril, un cavaliere normanno strettamente legato a Guglielmo il Conquistatore. Gli fu conferito il titolo di ufficiale giudiziario dei Royal Manors of the Peak dopo la conquista normanna del 1066.

Alcuni storici e ricercatori ritengono che Peveril fosse in realtà un figlio illegittimo di Guglielmo il Conquistatore. Ma non ci sono prove chiare a supporto di questa tesi. Il figlio di William, chiamato anch’egli William, ereditò il castello e le altre proprietà del padre. Nel 1155, Re Enrico II confiscò tutte le proprietà.

Enrico II visitò il castello in diverse occasioni e nel 1157 ebbe un incontro con il re Malcolm di Scozia presso il sito.

Il possente mastio quadrato presente nella struttura fu eretto proprio da Enrico II nel 1176. Il castello passò poi nelle mani del duca di Lancaster nel 1372, che non lo usò spesso. E senza una corretta manutenzione, iniziò a cadere in rovina.

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Panorami mozzafiato e passeggiate incantevoli

Nel diciassettesimo secolo, il mastio veniva utilizzato come tribunale locale. Questa pratica fu presto abbandonata e, a poco a poco, cadde quasi completamente in rovina fino a quando, i resti sopravvissuti furono restaurati nel corso del XX secolo. Il mastio domina la cima della collina. Sui suoi due lati si possono ancora vedere parti del rivestimento originale in graniglia. Attualmente, i suoi resti, incluso il garderobe (un esempio di gabinetto medievale) e una piccola camera con finestre arrotondate, non possono essere esplorati per via di vasti lavori di conservazione.

Anche se gran parte del castello è in rovina, vale ancora la pena salire per le rovine. Le strutture sopravvissute al passare del tempo sono straordinarie e raccontano silenziosamente la storia del castello e della regione. La passeggiata intorno è semplicemente incantevole. Il sito si trova sulla cima di una collina che offre viste panoramiche mozzafiato sul villaggio sottostante e sulla campagna circostante, tra cui Hope Valley e Cave Dale.

Nel Visitor Center si possono trovare alcuni schermi interattivi che raccontano la storia del Castello di Peveril, utilizzato come centro amministrativo della Foresta Reale di High Peak, una zona di caccia reale fin dall’XI secolo, spesso apprezzata dai re normanni e dai loro cavalieri. In effetti, il castello fu costruito principalmente per controllare la Foresta Reale di High Peak.

Nato a Magenta (MI), classe 1984, è laureato magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l'Università Statale di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per ChiliTV, That's All Trends e Ultima Voce.


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Alberto Pastori

Nato a Magenta (MI), classe 1984, è laureato magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l'Università Statale di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per ChiliTV, That's All Trends e Ultima Voce.

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