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Bimba morta di freddo in Siria: Iman era sfollata a causa della guerra

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Una bimba di un anno e mezzo è morta assiderata a causa della forte ondata di freddo che in questi giorni sta investendo il nord ovest della Siria.

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Un’altra tragedia umana arriva dalla Siria devastata dalla guerra civile, dove una bimba di soltanto un anno e mezzo è morta di freddo nelle campagne intorno alla città di Afrin. Proprio in quelle zone dove da giorni un’intensa ondata di gelo sta mettendo a dura prova le decine di profughi sfollati a cause del conflitto, per i quali le strutture messe a disposizione dalle autorità non sono purtroppo sufficienti.

La piccola Iman ha perso la vita prima che il padre riuscisse a portarla all’ospedale più vicino, distante due ore di cammino.

Bimba morta di freddo in Siria

Stando a quanto riportato dalla stampa internazionale, la famiglia di Iman proveniva dalla regione della capitale Damasco ed era stata sfollata altre tre volte nel corso del conflitto.

L’ultimo posto dove si erano sistemati prima di raggiungere Afrin era la periferia occidentale di Aleppo, vicina alla città di Idlib. Proprio a Idlib in questi giorni, l’esercito regolare siriano sta portando avanti un’offensiva contro le forze filo turche presenti nella regione.

La piccola Iman avrebbe iniziato ad accusare problemi respiratori a seguito del freddo pungente calato sul villaggio di Marata, dove risiedeva con la famiglia, fino a quando il padre Mahmoud non ha deciso di portarla a piedi fino al piccolo ospedale del campo profughi di Idlib a due ore di cammino.

La bimba è però morta tra le sue braccia durante il viaggio e secondo alcune indiscrezioni anche il padre avrebbe perso la vita poche ore dopo la figlia.

Il rapporto di Save the children

Secondo un recente rapporto di Save the children inoltre, nelle ultime settimane si starebbe consumando una vera e propria catastrofe umanitaria a cause delle basse temperature nella Siria nord occidentale. Il freddo gelido ha infatti aggravato le già precarie condizioni di vita della zona ed oltre 290mila bambini sarebbero fuggiti dall’area nei pressi di Idlib.

Nella stessa Idlib poi 278 scuole sono state chiuse lasciando 160mila studenti senza la possibilità di ricevere un’istruzione.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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