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Coronavirus, l’Oms mette in guardia i giovani: “Non sono invincibili”

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L'Oms ha ribadito la possibilità che il coronavirus possa avere conseguenze gravi o moderate anche nelle persone giovani: un rischio del 10/15%.

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Nella giornata del 17 marzo l’Oms ha rinnovato i suoi appelli nei confronti delle persone giovani affinché non sottovalutino la pandemia di coronavirus che sta colpendo il pianeta. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità infatti i giovani – pur reagendo in maniera migliore al contagio – non risultano immuni alla malattia e pertanto potrebbero incorrere anche in gravi conseguenze se non curati a dovere. Un allarme che arriva nel giorno in cui in Francia è morta una ragazzina di 16 anni proprio a causa del Covid-19.

Coronavirus, l’Oms sui giovani

A lanciare l’allerta durante il consueto briefing dell’Oms sugli aggiornamenti della pandemia è stata la dottoressa Maria Van Kerkhove, che ha affermato: “Questo virus è in grado di causare infezioni e malattie nelle persone di qualsiasi età. Può creare malattie lievi, gravi e può anche uccidere”. Parole che hanno ricordato quelle del direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, che qualche giorno fa aveva dichiarato: “I giovani non sono invincibili”.

Sulla stessa lunghezza d’onda della dottoressa Van Kerkhove è il dottor Mike Ryan, che sempre a proposito del decorso della malattia nelle generazioni più giovani ha affermato: “Per la maggior parte dei giovani si tratta di un’infezione lieve, ma c’è un 10-15% che può avere un’infezione da moderata a grave.


La 16enne morta in Francia

Le raccomandazioni dell’Oms arrivano proprio nel giorno in cui in Francia è morta una ragazza di 16 anni, prima vittima minorenne al mondo di coronavirus. La giovane, che da una settimana circa accusava soltanto una lieve tosse, aveva improvvisamente avuto un tracollo respiratorio che ha reso necessario il ricovero in ospedale. Nonostante gli sforzi dei medici, la ragazza ha perso la vita lasciando i suoi genitori e la sorella attualmente in isolamento. Proprio la sorella ha voluto lanciare un messaggio ai suoi coetanei: “Dobbiamo smettere di credere che tutto questo riguardi solo gli anziani. Nessuno è invincibile contro questo virus”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Sono moltissimi i giovani che fumano, che bevono in modo eccessivo o che prendono droghe. E di certo, sono loro quelli a finire intubati anche se sono sani.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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