×

Coronavirus, quanti morti a oggi? Il bilancio aggiornato

Condividi su Facebook

I morti per coronavirus sono in continuo aumento in tutto il mondo: cresce il numero di contagi anche in Italia. Il bilancio aggiornato.

coronavirus morti
coronavirus morti

Scoperto nella città cinese di Wuhan, il coronavirus si sta diffondendo in tutto il mondo, al punto che l’Oms ha decretato l’emergenza globale: è pandemia. Dall’America all’Australia, dall’Europa all’Asia. In Italia la situazione si aggrava con il passare delle ore: sono oltre 124 mila i casi totali al momento. Sono state registrate anche 15.362 vittime (molte delle quali con patologie pregresse), ma 20.996 pazienti sono guariti. L’Iss ha analizzato e diffuso un identikit delle vittime per coronavirus in Italia, sottolineando i pazienti più a rischio. Gli Stati Uniti sono diventati il Paese del mondo con il maggior numero di contagi, il doppio rispetto alla Cina. Al secondo posto per numero di contagi si trova l’Italia, seguita dalla Spagna e dalla Cina.

Quanti sono, oggi, i morti per coronavirus?

Coronavirus, quanti sono i morti?

Il bilancio dei morti per coronavirus è in continuo aumento, ma il numero di contagi sta progressivamente diminuendo.

Gli ultimi dati parlano di oltre 59 mila morti e più di 1 milione e 117 mila contagi. Per la prima volta il numero di decessi mondiali ha superato quello registrato in Cina. Infatti, nel Paese del Dragone erano stati registrati in totale 3.261 morti, mentre nel mondo sono oltre il doppio.

Preoccupa, oltre alla Cina che registra oltre 81 mila casi di contagio e oltre 3 mila morti, anche l’Iran, dove i casi sono in netto aumento. In Europa i casi di contagio confermati sono in aumento. Nel dettaglio, ci sono 91.159 casi confermati in Germania (1.275 decessi), 82.165 in Francia (con 6.507 decessi tra i quali il primo fuori dall’Asia), 38.168 nel Regno Unito (3.605 decessi), oltre 124 mila in Italia, 119.199 in Spagna (11.198 morti), 4.149 in Russia (34 decessi), 11.524 in Austria (168 decessi), 16.770 in Belgio (1.143 decessi), 1.615 in Finlandia (20 decessi), 5.370 in Norvegia (59 decessi), 1.011 in Croazia (7 decessi), 19.606 in Svizzera (591 decessi), 1.613 in Grecia (63 decessi), 3.757 in Danimarca (139 decessi), 961 in Estonia (12 decessi), 771 in Lituania (9 decessi), 68 in Liechtenstein e 2.612 in Lussemburgo (31 decessi), 3.183 in Romania (133 decessi), 15.723 in Olanda (1.487 decessi), 9.886 in Portogallo (246 decessi) e 6.131 in Svezia (358 decessi).

Il primo morto per coronavirus in Europa è un anziano di 80 anni francese.

Ci sono 277.475 contagi e 7.402 morti negli Usa, oltre 53 mila in Iran (con 3.294 decessi). A preoccupare sono anche la Corea del Sud con oltre 10 mila contagi e 177 decessi, e il Giappone con 2.935 casi (69 decessi).

Coronavirus, la situazione in Italia

I casi di contagio confermati in Italia sono 88.274: con questo numero il Paese è diventato uno dei Paesi più colpito al mondo, dopo gli Usa. I morti registrati in Italia, inoltre, corrispondono a un terzo delle vittime nel mondo.

La Lombardia registra 27.220 casi (13.242 guariti), Veneto 9.093 (1.124 guariti), Emilia Romagna 12.523 (2.040 guariti), Piemonte 9.693 (888 guariti), Lazio 3.106 (439 guariti), Liguria 2.894 (767 guariti), Sicilia 1.726 (95 guariti), Toscana 5.054 (310 guariti), Marche 3.497 (270 guariti), Campania 2.496 (146 guariti), Umbria 927 (242 guariti), Friuli Venezia Giulia 1.336 (505 guariti), Puglia 1.973 (94 guariti), Abruzzo 1.356 (119 guariti), Molise 171 (24 guariti), Valle d’Aosta 560 (106 guariti), Calabria 662 (30 guariti), Sardegna 789 (44 guariti), Basilicata 244 (9 guariti), Trento 1.753 (257 guariti) e Bolzano 1.201 (245 guariti).

Anche alcuni minori sono stati contagiati dal Covid-19, ma non sarebbero in gravi condizioni. Alcuni sono già stati dimessi.

I primi ad aver contratto il coronavirus sono stati due turisti cinesi: l’uomo ha 67 anni e la moglie ne ha 66. Entrambi sono risultati negativi ai test del 26 febbraio: sono guariti. Anche il cittadino italiano rientrato da Wuhan e risultato positivo ai test è guarito. Niccolò, il ragazzino di 17 anni, riabbraccia i suoi genitori: sabato 29 febbraio è stato dimesso dallo Spallanzani di Roma.

I primi contagi nel Nord Italia sono stati un uomo lodigiano di 38 anni e sua moglie incinta all’ottavo mese. Il “paziente uno” è ricoverato a Codogno, ma le sue condizioni sono in miglioramento: è fuori pericolo.

La moglie invece è già stata dimessa e a breve partorirà la bimba. I focolai italiani rimangono due: nel lodigiano e nel padovano. In totale i morti per coronavirus in Italia sono 15.362.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


Contatti:

6
Scrivi un commento

1000
6 Discussioni
0 Risposte alle discussioni
0 Follower
 
Commenti con più reazioni
Discussioni più accese
6 Commentatori
più recenti più vecchi
Huang

Basta scrivere notizie a questo modo! coronavirus scoperto dalla città di Wuhan,ma non partiti da Wuhan, almeno il vostro virus sono pressi dall’America!!!!!!

Antonio Leone

Non ci sono “più” dettagliate informazioni sui 107 decessi, per coronavirus. I primi 10 erano anziani e con gravi pregresse patologie. Le altre decine? Quale il loro stato?, Quali le eventuali pregresse patologie e se preesistenti? Zone di provenienza, tracciabilità. Eccetera? Come mai questa assenza di notizie? C’é un mnotivo scientificio?

giacy, losche petronille e molestia mentale siring

il bilancio è più tragico di così……

aldo panegrossi

E’ fondamentale la ricerca del contagio precoce: tampone a tutti i paucisintomatici e immediata terapia con antivirali + clorochina. E’ necessario bloccare la cascata infiammatoria che porta alla polmonite interstiziale, in tempi brevi, a seconda dello stato immunitario di ciascun paziente. La terapia va prescritta da parte del Medico curante. Perché La decisione sulle “nuove”terapie, in sperimentazione, non puo’ essere imminente. Infine occorre un’ulteriore riflessione sui contagi, TUTTORA IN CRESCITA QUASI TUTTE L REGIONI: occorre evitare i contatti tra le singole persone, non solo gli assembramenti! Le mascherine “chirurgiche” non evitano i contagi: la mancanza di presidi idoneii e’ gia’… Leggi il resto »

Igor

Le balle…

Alessandro Ambrosi

Questi dati sono una bufala, i morti nel mondo sono come minimo il doppio visto che solo in Cina i 3261 decessi sono falsi. Testimoni oculari come i camionisti che trasportavano le salme hanno affermato che erano migliaia ogni giorno e che i forni crematori erano in funzione 24 ore su 24. Ma nessuno si permette di affrontare il regime e si continua a scrivere scemenze. Anche in Iran la verità viene nascosta e non si può fare un bilancio dei morti, quindi perchè insistere sulla “precisione” dei dati quando non si sa la reale consistenza? Evitataci queste pietose e… Leggi il resto »


Contatti:
Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

Leggi anche