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Coronavirus, troppi morti a New York: avanza l’ipotesi di fosse comuni

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Nella New York del coronavirus gli obitori sono al collasso per i troppi morti, tanto che le autorità stanno vagliando l'ipotesi di fosse comuni.

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L’aggravarsi dell’emergenza coronavirus negli Stati Uniti si riflette automaticamente sulla città di New York, la più colpita dall’avanzare della pandemia, tanto che per far fronte all’enorme e inaspettato numero di morti negli ospedali le autorità cittadine stanno vagliando la tremenda ipotesi di scavare delle fosse comuni nei parchi pubblici della metropoli.

Gli obitori sono infatti ormai al collasso e l’impossibilità di smaltire efficacemente i cadaveri potrebbe portare a conseguenze sanitarie ancora più disastrose.

Coronavirus, fosse comuni a New York

Stando a quanto riportato dal The New York Times è stata la stessa amministrazione comunale ad avanzare l’ipotesi della misura emergenziale nel caso in cui gli obitori e le camere mortuarie della città dovessero raggiungere il massimo della loro capienza.

Al momento tuttavia non è ancora chiaro quali parchi pubblici verranno utilizzati nel malaugurato caso si dovesse giungere alla decisione di scavare delle fosse comuni.

A confermare l’ipotesi, attualmente allo studio da parte dell’ufficio di medicina legale della città, è stato il sindaco della Grande Mela Bill De Blasio, che intervenendo sulla questione ha affermato: “Se dovesse essere necessario ricorrere a delle sepolture temporanee abbiamo la possibilità di farlo”, mentre il presidente della commissione sanità Mark Levine ha aggiunto: “L’unica cosa che posso dire è che servono aree molto grandi e fuori mano, poco frequentate”.

Le immagini degli obitori stracolmi

Sui social network intanto sono decine le immagini delle camere mortuarie ormai sature condivise da decine di utenti, come quella immortalata da un’infermiera e pubblicata dall’editorialista e collaboratore del The New York Times Brahma Chellaney, il quale lo scorso 31 marzo aveva commentato: “Negli ultimi cinque giorni, il bilancio delle vittime statunitensi del coronavirus è triplicato raggiungendo quota 3.000, con 900 morti riportati ieri [il 30 marzo ndr] nella sola New York City.

Questa foto dei corpi delle vittime in un camion in un ospedale di New York, scattata da un’infermiera, è un avvertimento per tutti a rimanere a casa e a stare al sicuro”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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