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Apertura confini degli stati europei, Di Maio: “Puntiamo sul turismo”

Entro la fine di giugno tutti gli stati europei avranno provveduto all'apertura dei loro confini ai residenti dell'Unione: l'Italia punta a ripartire dal turismo.

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Di Maio è furioso sulla riapertura Confini Ue

É calendarizzata per il 15 giugno l’apertura dei confini di diversi stati europei che consentirà ingressi e uscite ai paesi appartenenti all’Unione senza limiti. L’Italia spera in questo modo di puntare sul turismo, uno dei settori più piegati dall’emergenza coronavirus.

Apertura dei confini degli stati europei

Il nostro paese in realtà aveva già aperto le proprie frontiere ai cittadini del resto d’Europa dal 3 giugno. Una scelta che anche altri stati avevano seguito tanto che Bulgaria, Croazia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Estonia, Slovacchia e Slovenia già prima della metà del mese avevano iniziato a togliere le restrizioni per gli stranieri in entrata.

Altre nazioni come Germania, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Grecia hanno invece aspettato il 15 giugno come suggerito dalla Commissione Europea. Situazione ancora diversa quella dell’Austria che, pur avendo già aperto alla maggior parte dei vicini e preparandosi il 16 giugno ad accogliere cittadini di altri 31 paesi, Italia compresa, ha scelto di tenere chiuse le porte a Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito.

Niente ingressi dal Portogallo nemmeno in Spagna che, pur aprendo le frontiere con gli altri paesi dell’Unione Europea il 21 giugno, ha optato per aspettare altri giorni prima di aprire a Lisbona.

Una decisione presa su richiesta del governo portoghese.

Le parole di Di Maio

L’assenza di limitazioni in ingresso consentirà all’Italia di accogliere i turisti che giungeranno pe godere delle bellezze del nostro paese. “Sbloccare i flussi turistici significa far arrivare turisti stranieri in Italia e dare un ulteriore supporto alla nostra economia, ai nostri artigiani e alle nostre famiglie durante la stagione estiva” ha sottolineato il ministro Di Maio.

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Ci siamo. Domani sarà il D-day, la giornata della riapertura europea. Nelle ultime due settimane siamo stati molto impegnati sul fronte dei flussi turistici. C’erano Stati esteri che inizialmente avevano chiuso all’Italia e agli italiani, ma il nostro Paese è sempre stato trasparente, abbiamo mostrato i dati epidemiologici, ci siamo impegnati e alla fine hanno cambiato idea. Con il dialogo, il lavoro costante e l’umiltà si ottengono sempre i risultati. Per la prossima settimana stiamo già pianificando altre missioni, in Svizzera e in Turchia. C’è tanto lavoro da fare e non possiamo perdere tempo. Sbloccare i flussi turistici significa far arrivare turisti stranieri in Italia e dare un ulteriore supporto alla nostra economia, ai nostri artigiani e alle nostre famiglie durante la stagione estiva. Ci sono imprenditori, albergatori, ristoratori, negozianti che hanno fatto sacrifici per riaprire le proprie attività e il governo deve fare il massimo per mettere queste persone nelle condizioni di poter lavorare. Ringrazio il ministro Franceschini, in queste settimane abbiamo lavorato in perfetta sinergia. Lo spirito di squadra è sempre un fattore determinante. Andiamo avanti, pensiamo a come ricostruire l’Italia. Di sicuro non ci fermiamo davanti a nessun ostacolo.

Un post condiviso da Luigi Di Maio (@luigi.di.maio) in data: 14 Giu 2020 alle ore 6:03 PDT

Menzionando albergatori, ristoratori e negozianti che hanno fatto dei sacrifici per riaprire le loro attività, ha chiesto che il governo faccia il massimo per mettere queste persone nelle condizioni di poter lavorare.

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