Fake news, Google blocca i siti che nascondono l'origine
Fake news, Google blocca i siti che nascondono l’origine
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Fake news, Google blocca i siti che nascondono l’origine

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Fake news, per contrastare le notizie false diffuse su internet, Google ha deciso di bloccare tutti i siti che nascondono la propria provenienza.

Si continua a combattere la guerra contro le fake news, ossia le notizie false diffuse in rete. Google, per contrastare chi le diffonde, ha deciso di bloccare tutti i siti che celano la propria provenienza. Questa manovra è in particolar modo orientata contro i casi come quello della Internet Research Agency. Si tratta dell’agenzia russa al centro del caso delle presunte interferenze di Mosca nelle elezioni presidenziali negli USA.

Fake news Google

Google, il principale motore di ricerca del mondo, sta combattendo una guerra contro le fake news, una grave piaga del nostro tempo. Ho deciso oggi di prendere nuovi provvedimenti contro le notizie false diffuse in rete. Infatti, saranno bloccati dal motore di ricerca di Google i siti e le pagine di informazione che coprono il proprio paese d’origine, oppure che ingannano in modo intenzionale gli utenti web. Questa decisione è stata presa in particolare per contrastare nuovi possibili casi sul modello della Internet Research Agency, l’agenzia russa accusata di aver influenzato le elezioni presidenziali degli Stati Uniti, favorendo così la vittoria di Donald Trump.

Questa manovra è compresa in un aggiornamento apportato nel weekend appena passato alle linee guida che i siti internet sono obbligati a rispettare per essere presenti in Google News, la sezione del motore web dedicata all’informazione.

Questo punto è cruciale per il successo o meno di un sito internet.

A questo punto, Google prevede che i siti di notizie non devono rappresentare in modo fuorviante, equivocare o nascondere informazioni sulla proprietà o sulla finalità principale. Inoltre, non devono intraprendere attività coordinate allo scopo di ingannare gli utenti.
Come esempio, Google riporta i siti che rappresentano in modo ingannevole o celano la propria Nazione di origine e sono rivolti ai lettori di un altro Stato sulla base di premesse false. A questo punto, dovrebbe essere più difficile diffondere e dare visibilità alle fake news.

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Fake news Italia

Le fake news sono una grave piaga, che fomenta i sentimenti e le reazioni di pancia degli utenti. In Italia, sembrerebbe che questo fenomeno malevolo colpisca una persona su 5. Secondo un’inchiesta svolta da Demos-Coop, infatti, il 56% delle persone è caduta nell’inganno di recepire come vera una notizia invece falsa. Il 21% degli Italiani, invece, si trova a condividere tramite i propri canali social fake news.
Molto pericoloso, poi, il rischio per la salute.

Infatti, il ritenere oro colato tutto quello che si trova su internet, fa si che sempre più spesso ci si cura da soli senza consultare un medico, affidandosi solo alle nozioni trovate sul web. Bisogna imparare a leggere qualsiasi notizia ed informazione con il giusto senso critico. La decisione di Google, che mira a boicottare gli autori di fake news, potrebbe, si spera, avere risvolti positivi in tutto il mondo.

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