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"E' stato registrato tutto". Famiglia nel bosco, la scoperta shock nel cellulare della zia

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Continua a tenere banco il caso della cosiddetta famiglia nel bosco, ecco l'ultima clamorosa novità.

Continua a tenere banco il caso della cosiddetta famiglia nel bosco, con i bambini che ancora vivono nella struttura protetta di Vasto, lontani da mamma Catherine e papà Nathan, quest’ultimo l’unico che può andare a trovarli dopo l’allontanamento della moglie dalla casa famiglia.

Famiglia nel bosco: i bambini restano nella casa famiglia

Continua a far discutere e a dividere l’Italia il caso della cosiddetta famiglia nel bosco, con i tre figli di Nathan e Catherine Trevallion che da novembre del 2025 sono stati allontanati dai genitori e attualmente sono ospiti di una casa famiglia a Vasto, struttura nella quale fino a settimana scorsa viveva anche la madre, prima di essere allontanata. Ora solo Nathan può fare visita ai piccoli. La permanenza dei bambini nella struttura sta comportando anche un grande impegno economico, col Comune di Palmoli che ha già sostenuto costi molto elevati per la permanenza dei bambini: 10.248 euro tra novembre e dicembre, 14.396 tra gennaio e febbraio, per un totale che supera i 24mila euro, soldi destinati a coprire l’ospitalità residenziale sino al 30 di giugno, data in cui saranno disponibili le risorse stanziate in bilancio. Ricordiamo anche che l’amministrazione comunale ha anche predisposto una soluzione, in caso di ricongiungimento familiare, che prevede una casa gratuita con tutti i servizi essenziali.

Famiglia nel bosco, la scoperta choc nel cellulare della zia dei bambini: “E’ stato registrato tutto”

Nel frattempo si è aperto un nuovo capitolo con la denuncia per violenza privata presentata dall’assistente sociale Veruska D’Angelo nei confronti degli avvocati Danila Solinas e Marco Femminella, legali dei Trevallion. Secondo loro quanto Catherine è stata allontanata dalla struttura gli avvocati “l’avrebbero aggredita verbalmente alzando un pò la voce.” In difesa è però intervenuto lo psichiatra Tonino Cantelmi che ha invece criticato duramente l’operato dell’assistente sociale. Un clima davvero teso, e ora esce fuori un nuovo particolare, ovvero il giorno dell’allontanamento di Catherine la responsabile della struttura avrebbe trovato un cellulare nascosto, appartenente alla zia dei piccoli, che era acceso e stava registrando. Al momento non si sa cosa abbia ripreso, ma ciò non fa che aumentare le polemiche.