Dopo Toscana e Sardegna, anche l’Emilia-Romagna ha approvato la legge sul suicidio assistito. I dettagli.
Fine vita, l’Emilia-Romagna approva la legge sul suicidio assistito: è la terza Regione
L’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato la legge regionale che disciplina le procedure per l’accesso al suicidio medicalmente assistito, dando attuazione delle pronunce della Corte costituzionale.
Il testo, in attesa di una disciplina nazionale, è stato sostenuto dalla maggioranza di centrosinistra e contestato invece dalle opposizioni, e stabilisce tempi e modalità per la verifica dei requisiti e per lo svolgimento della procedura sul territorio. Dopo Toscana e Sardegna, l’Emilia-Romagna, con questo provvedimento, diventa dunque la terza regione italiana a munirsi di una legge che definisce tempi e procedure per l’aiuto medico alla morte volontaria. Lo scopo di questa norma è quello di regolamentare l’accesso al suicidio medicalmente assistito per i pazienti con malattie irreversibili e sofferenze intollerabili, garantendo equità di accesso e tempi compatibili con le condizioni fisiche dei richiedenti.
Finte vita, la contrarietà del Centrodestra
Come abbiamo visto l’Emilia-Romagna è stata la terza regione italiana ad approvare una legge sul suicidio assistito. Netta però è stata la contrarietà del Centrodestra che ha parlato di fuga in avanti della Regione e chiesto il potenziamento delle cure palliative.
