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Focolaio covid a Carpi, chiusa una scuola elementare

Nuovo focolaio covid in una scuola elementare di Carpi con 29 casi già registrati. Avviato lo screening a tappeto.

Focolaio covid Carpi scuola

Un nuovo focolaio covid è stato registrato dall’Azienda Usl di Modena in una scuola elementare di Carpi, la Don Milani. Stando a quanto riferito dalle autorità mediche, nell’istituto sarebbero stati scoperti ben 29 casi di positività al coronavirus con numeri che potrebbero anche aumentare in virtù di un programmato piano straordinario di tamponi a tutti gli alunni e gli operatori della scuola.

Solo al termine delle stesso si potrà comprendere la reale entità della situazione. 

Focolaio covid in una scuola di Carpi

“In seguito al riscontro di numerosi casi positivi all’interno di diverse classi della scuola primaria Don Milani il dipartimento di Sanità pubblica dell’Azienda Usl di Modena ha disposto la sospensione temporanea dell’attività didattica in presenza in tutta la scuola.

In particolare, attualmente sono 29 le positività riscontrate, in quattro classi diverse”, questo il comunicato dall Ausl di Modena sul caso. 

Covid, focolaio a Carpi in una scuola

Il test a tappeto servirà, come detto, a capire la reale entità del focolaio nella scuola che conta circa 280 studenti. “Una parte di loro – dice il preside dell’istituto Tiziano Mantovanitre classi, era già in quarantena a casa perché erano state riscontrate positività.

Oggi si aggiungono le altre otto classi. Non sappiamo in che modo si sia potuto diffondere il virus, abbiamo applicato il protocollo sanitario con attenzione. L’anno scorso, tra l’altro, qui le cose erano andate molto bene. È evidente che non possiamo sapere cosa sia successo fuori da scuola. Speriamo in ogni caso di poter tornare in aula in tempi brevi”.

Carpi, focolaio covid in una scuola elementare

Torna dunque la Dad nella scuola elementare di Carpi, un meccanismo per fortuna ormai oleato. “Siamo attrezzati per partire subito nel momento del bisogno – ha aggiutno il preside – Certo si tratta di una modalità pesante, anche per tante famiglie che devono aiutare i figli più piccoli. Ecco perché speriamo duri poco”.

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