L’ultimo saluto a Franco Baresi nella basilica di Sant’Ambrogio ha riunito tifosi, ex compagni e protagonisti della storia del Milan, tra applausi e grande commozione. A far discutere è stata invece l’assenza di Zlatan Ibrahimović, legata a una scelta personale maturata dopo un grave lutto familiare.
L’ultimo saluto a Franco Baresi a Milano: tifosi e campioni rossoneri riuniti per il capitano
La basilica di Sant’Ambrogio a Milano ha accolto l’ultimo omaggio a Franco Baresi, storico capitano del Milan e simbolo assoluto del calcio italiano. Una folla di tifosi rossoneri si è radunata per accompagnare il campione nel suo ultimo viaggio, tra applausi, cori e momenti di grande commozione. Prima dell’ingresso del feretro in chiesa, i sostenitori hanno intonato per diversi minuti “You’ll never walk alone”, salutando una leggenda che ha segnato la storia del club.
A portare il feretro fuori dalla basilica sono stati alcuni ex compagni e protagonisti della storia milanista come Demetrio Albertini, Alessandro Costacurta, Pietropaolo Virdis, Massimo Ambrosini, Marco Simone e Alberico Evani. All’uscita, il pubblico ha alzato al cielo le sciarpe rossonere accompagnando il momento con i cori «sarai sempre con noi» e «c’è solo il capitano».
Presenti numerosi ex giocatori e amici di Baresi, tra cui Roberto Baggio, Marco van Basten, Roberto Donadoni, Daniele Massaro, Giovanni Galli, Filippo Galli, Mauro Tassotti, Nevio Scala, Angelo Colombo e Riccardo Montolivo.
Grande emozione anche per l’arrivo di Paolo Maldini, accolto dai tifosi con il coro «Un capitano, c’è solo un capitano». L’ex difensore rossonero si è presentato insieme alla moglie Adriana Fossa per rendere omaggio a Baresi, con cui ha condiviso una parte fondamentale della storia del Milan.
Alla cerimonia hanno partecipato anche i vertici societari. Il presidente del Milan Paolo Scaroni e il proprietario del club Gerry Cardinale sono arrivati alla basilica, ma la loro presenza è stata accompagnata da alcuni fischi da parte dei tifosi. Accoglienza diversa invece per il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta e per Beppe Bergomi, salutati con applausi. Proprio Bergomi ha letto la prima lettura durante la funzione, dopo aver condiviso con Baresi il ruolo di tedoforo alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.
La Curva Sud ha voluto ricordare il capitano con un grande striscione esposto nei pressi della basilica: “Leggenda immortale, inimitabile bandiera che non smetterà mai di sventolare. Ciao Capitano”. Un messaggio che racchiude il sentimento dei tifosi per un giocatore considerato eterno nella memoria del popolo rossonero.
Durante l’omelia, monsignor Carlo Faccendini, abate di Sant’Ambrogio, ha ricordato il lato umano oltre ai successi sportivi di Baresi: “Ci ha insegnato che è possibile diventare grandi restando piccoli”. Il religioso ha sottolineato la fede, la sensibilità e il senso di responsabilità dell’ex difensore, definendolo “il Maradona della difesa, il miglior difensore di sempre”e ricordando anche la sua leadership come “il capitano per eccellenza”.
Funerali di Franco Baresi, perché Ibrahimovic era assente: il doloroso retroscena
L’assenza di Zlatan Ibrahimović ai funerali di Franco Baresi non è passata inosservata. La mancata presenza dell’attuale advisor della proprietà rossonera ha generato numerosi commenti sui social, soprattutto considerando il suo ruolo all’interno del Milan e il forte legame con la storia del club. Per molti tifosi sarebbe stato naturale vedere Ibrahimović accanto alla famiglia rossonera in un momento così importante.
Dietro alla decisione, però, ci sarebbe una motivazione personale legata al rapporto che Zlatan ha sviluppato negli anni con il tema della morte. Nel 2014 l’ex attaccante ha perso il fratello Sapko Ibrahimović, scomparso dopo una lunga malattia causata dalla leucemia. Un evento doloroso che avrebbe portato lo svedese a scegliere di non partecipare più alle cerimonie funebri, preferendo vivere il lutto in modo privato e lontano dai momenti pubblici.
La scelta, dunque, non sarebbe legata a una mancanza di rispetto nei confronti di Baresi, ma a una regola personale che Ibrahimović avrebbe deciso di seguire dopo quella perdita familiare. Nel corso degli anni ci sarebbe stata soltanto un’eccezione: il funerale di Mino Raiola, celebrato il 5 maggio 2022 a Montecarlo. In quel caso Zlatan aveva deciso di partecipare perché il rapporto con il procuratore andava oltre il calcio.
Una situazione simile si era verificata anche dopo la morte di Sinisa Mihajlovic. L’assenza di Ibrahimović aveva suscitato critiche e interrogativi, ma successivamente era emerso il motivo legato alla sua scelta personale.
