Il caso che coinvolge Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, si sta sviluppando su un doppio binario: da un lato le attività investigative e peritali della difesa, dall’altro la costruzione di un quadro psicologico. In questo contesto, tra consulenze tecniche, analisi forensi e colloqui specialistici, emerge anche il tema della sua vita quotidiana sempre più ristretta e segnata da una forte pressione mediatica e giudiziaria.
Ecco cosa ha rivelato la legale Angela Taccia ai giornalisti.
Andrea Sempio e il delitto di Garlasco: perizie, consulenze tecniche e il nodo degli audio intercettati
Parallelamente alla perizia personologica, la difesa sta lavorando su una serie di accertamenti tecnici coordinati dall’avvocato Liborio Cataliotti. In un intervento video diffuso e ripreso dall’Ansa, sono state illustrate le principali attività in corso: una consulenza medico-legale per chiarire causa e tempistiche del decesso, una valutazione antropometrica per confrontare eventuali impronte con le dimensioni del piede dell’indagato, e una revisione degli audio intercettati, definiti “poco comprensibili e difficilmente ascoltabili“.
A queste si aggiungerebbe una replica alla Bloodstain Pattern Analysis e un approfondimento dattiloscopico sulle impronte 33 e 45. Cataliotti ha precisato che “Ai nostri consulenti richiederà circa due settimane“, ricordando i tempi ristretti imposti dopo la chiusura delle indagini.
Particolare attenzione resta sugli audio in cui Sempio parlerebbe da solo, materiale ancora non analizzato integralmente dalla difesa.
La linea resta prudente, come ribadito da Angela Taccia: “Non vogliamo commentarli prima di sentirli: un conto è leggere dei brogliacci, un altro è sentire“. I file dovranno essere ripuliti, trascritti e successivamente esaminati da un consulente informatico prima di qualsiasi valutazione ufficiale.
Garlasco, l’amica e legale Angela Taccia svela come sta Andrea Sempio
Per Andrea Sempio, 38 anni, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, la quotidianità si è ormai ridotta a un’esistenza estremamente limitata, che secondo la sua storica amica e legale Angela Taccia è assimilabile a una sorta di isolamento forzato. “Andrea è rassegnato, tranquillo non lo può essere, nel limite del possibile. La sua vita è cambiata: è un ragazzo che da mesi tende a vivere chiuso in casa tranne quando va a lavorare“. Una condizione che, come spiegato anche in televisione, lo porta a uscire raramente e a muoversi quasi esclusivamente tra abitazione e studio legale.
Nell’ultima fase delle indagini difensive, Sempio si è recato a Roma per una serie di incontri con una psicologa, psicoterapeuta e criminologa incaricata dalla difesa. Si tratta di colloqui intensivi finalizzati alla costruzione di un profilo personologico alternativo rispetto a quello elaborato dal Racis, il Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche. L’obiettivo del pool difensivo è proprio quello di contrapporre una lettura diversa della sua personalità rispetto a quella prodotta dall’accusa, inserendo nuovi elementi nel quadro investigativo.
Taccia, come riportato da Dentro La Notizia, ha descritto la sua condizione quotidiana in termini ancora più netti: “Da mesi vive chiuso in casa, esce solo per andare a lavoro. L’ultima settimana usciva solo per venire in studio da noi o stava tumulato in casa, di fatto è già agli arresti domiciliari. Se esce trova i giornalisti, che fanno il loro lavoro, però è una situazione molto difficile. La pistola fumante, come da mesi la chiamano, non è saltata fuori“.
In merito al clima generale del caso, alla domanda “Da cosa è più spaventato Sempio?”, il consulente della difesa Armando Palmegiani pare abbia risposto: “Non c’è qualcosa che spaventa Sempio, noi stiamo valutando i dati. C’è una pressione mediatica e giudiziaria molto forte, lo vediamo tutti in questo momento“.
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