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Garlasco, Repubblica pubblica gli audio di Andrea Sempio: il mistero della chiavetta USB

Garlasco Andrea Sempio

Le conversazioni a voce alta di Andrea Sempio in auto tra richiami alle telefonate del 2007, il video sparito e il possibile supporto USB.

Le intercettazioni emerse nell’ambito della nuova indagine sul delitto di Garlasco riportano al centro dell’attenzione Andrea Sempio e alcuni audio registrati dagli investigatori nell’aprile 2025. Nei soliloqui captati all’interno della sua auto, come riportato da Repubblica, l’indagato farebbe riferimento a telefonate, a un video intimo scomparso e a una presunta chiavetta USB contenente il materiale, elementi che gli inquirenti considerano ora rilevanti per l’inchiesta sulla morte di Chiara Poggi.

Andrea Sempio e il delitto di Garlasco: i soliloqui in auto e il riferimento al video scomparso

Come riportato da Repubblica, il 14 aprile 2025 Andrea Sempio viene intercettato mentre si trova da solo nella sua Suzuki ad ascoltare un video podcast del canale Bugalalla dedicato al delitto di Garlasco.

Terminato l’ascolto, resta in silenzio per alcuni minuti e poi inizia a parlare tra sé, pronunciando frasi che gli investigatori ritengono particolarmente rilevanti nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. In uno dei passaggi più discussi, riferendosi a tre telefonate effettuate nell’agosto 2007, direbbe: “lei ha detto: ‘non ci voglio parlare con te’ (dice imitando una voce femminile)…

e era tipo… e io gli ho detto ‘riusciamo a vederti’ e lei mi ha messo giù… e ha messo giù il telefono”.

Le intercettazioni, pubblicate in esclusiva dal giornalista Massimo Pisa per Repubblica, mostrerebbero inoltre Sempio mentre sembra alludere al filmato intimo realizzato da Chiara Poggi insieme all’allora fidanzato Alberto Stasi. Le verifiche tecniche avrebbero infatti confermato la scomparsa di uno dei quattro video presenti nei dispositivi analizzati.

Nel corso del monologo, il 38enne imiterebbe una voce femminile e affermerebbe: “Ah, ecco che fai la dura…”, per poi aggiungere “ma io non l’ho mai vista in questo modo… e da un lato l’interesse non era reciproco, lei dice… lei dice ‘non l’ho più trovato’ il video”. Gli investigatori interpretano queste dichiarazioni come possibili riferimenti diretti al contenuto sparito e ai rapporti personali tra i protagonisti della vicenda.

Andrea Sempio e il delitto di Garlasco: la chiavetta USB e il timore delle intercettazioni

L’aspetto ritenuto più delicato dagli inquirenti riguarderebbe però un altro passaggio dell’intercettazione, stando alle indiscrezioni di Repubblica. Parlando a voce molto bassa, Sempio pare sostenga: “Anche lui lo sa… perché ho visto… dal suo cellulare… e io ce l’ho… dentro la penna“. Per chi indaga, quella “penna” potrebbe indicare una chiavetta USB sulla quale sarebbe stato conservato il video intimo. Il dettaglio ha attirato l’attenzione degli investigatori perché, fino a quel momento, nessuno aveva mai menzionato l’esistenza di un supporto di memoria contenente quel materiale. La circostanza sarebbe emersa proprio dalle parole pronunciate spontaneamente dall’indagato durante il soliloquio.

Poco dopo, nell’auto sale la cugina e collega di Sempio, interrompendo la conversazione solitaria. A lei il 38enne confida il timore di essere controllato dagli investigatori, lasciando emergere una forte preoccupazione per le attività investigative in corso. “Sono abbastanza sicuro che qua ascoltano… e ho parecchi dubbi“, direbbe nel dialogo captato dalle microspie.

Le dichiarazioni vengono oggi considerate dagli inquirenti un ulteriore elemento da approfondire nell’ambito dell’indagine che vede Sempio accusato di omicidio volontario aggravato per la morte di Chiara Poggi.

 

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