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Hantavirus, smentita sul ricovero del 25enne calabrese: “Allo Spallanzani solo i campioni biologici”

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Il 25enne calabrese in isolamento precauzionale: attesi allo Spallanzani i campioni biologici per chiarire il sospetto di Hantavirus.

L’Hantavirus è al centro dell’attenzione sanitaria dopo alcuni casi sospetti e controlli attivati in diversi Paesi europei. In Italia, un ruolo centrale nella gestione diagnostica è svolto dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, che si occupa dell’analisi dei campioni biologici e del supporto scientifico alle autorità sanitarie. Ecco le ultime indiscrezioni sul 25enne calabrese.

Allerta internazionale Hantavirus: contagi, isolamenti e controlli sui passeggeri

A livello internazionale, l’attenzione resta alta per i casi collegati alla nave da crociera Hondius, da cui sono sbarcati passeggeri risultati positivi. Sono stati confermati ulteriori contagi tra viaggiatori di diverse nazionalità, mentre anche 12 operatori sanitari di un ospedale nei Paesi Bassi sarebbero stati messi in quarantena dopo errori procedurali nella gestione di campioni biologici.

La nave, intanto, avrebbe lasciato Tenerife ed è diretta verso Rotterdam con a bordo ancora membri dell’equipaggio, personale medico e la salma di un passeggero deceduto durante la crociera. In parallelo, casi sospetti continuano a essere monitorati anche nei diversi Paesi coinvolti nei rimpatri dei passeggeri.

Sul fronte clinico-scientifico, Mara Campitiello ha ricordato che la trasmissione del virus “tra persone si diffonde solo quando ci sono sintomi”, mentre nella maggior parte dei casi il contagio avviene tramite roditori e non per via interumana.

Ha inoltre sottolineato che “chi è positivo non necessariamente è contagioso”, richiamando la necessità di conferme diagnostiche ripetute.

Anche il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus ha definito il rischio globale “basso”, evidenziando che i casi attivi sono contenuti e sotto stretto controllo: “tutti i casi sospetti e confermati sono stati isolati e si stanno gestendo sotto la supervisione medica più stretta”. Pur non escludendo possibili nuovi contagi, ha ribadito che “in questo momento non c’è nulla che faccia pensare che ci sarà un focolaio maggiore”, sottolineando però la necessità di mantenere sorveglianza e cooperazione internazionale.

Hantavirus, il 25enne calabrese è asintomatico: allo Spallanzani solo i campioni biologici

Nel pomeriggio si era diffusa la notizia, poi rivelatasi errata, di un presunto ricovero del 25enne calabrese per sospetto Hantavirus. Successivamente è arrivata la precisazione dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, che – come riportato dall’Ansa – ha chiarito che “alla luce delle ultime indiscrezioni di stampa in merito al sospetto caso di Hantavirus, chiarisce che al momento è previsto l’arrivo dei soli campioni biologici” relativi al giovane già in isolamento. La smentita corregge quindi la ricostruzione iniziale, precisando che non è previsto alcun trasferimento del paziente nella struttura romana, ma esclusivamente l’analisi dei campioni. Un intervento che ribadisce un approccio basato sulla prudenza e sulla centralità degli accertamenti di laboratorio per definire il quadro clinico reale.

Nel frattempo, il quadro clinico dei soggetti sotto osservazione in Italia resta rassicurante. Il marittimo di Torre del Greco, posto in quarantena fiduciaria su decisione del sindaco Luigi Mennella e dell’Asl competente, “sta bene e non presenta sintomi riconducibili all’Hantavirus”. Alla trasmissione televisiva «Campania 24» di Canale 9, il direttore del dipartimento di prevenzione Carmine Carbone ha ribadito che il giovane è sottoposto a controlli quotidiani e monitoraggio costante, sottolineando che “non c’è assolutamente da preoccuparsi” e che “le disposizioni emanate ieri sera dal Ministero della Salute hanno ridefinito i criteri legati ai contatti stretti”.

Anche il paziente veneto risulterebbe negativo al test, come confermato da Mara Campitiello del Ministero della Salute: “Il fatto che il paziente veneto sia negativo non significa che non potrebbe, un domani, positivizzarsi, ma ci lascia ben sperare il fatto che sia asintomatico e abbia un test oggi negativo”.

Sul piano generale, il ministro Orazio Schillaci ha ribadito a margine dell’evento organizzato a Roma in occasione della Giornata internazionale degli infermieri che “in Italia c’è oggi una situazione di assoluta tranquillità” e che i soggetti esposti sono solo monitorati, escludendo allarmismi: “oggi non c’è nessun pericolo”.